La nuora di Pierina Paganelli ricoverata in ospedale per abuso di calmanti: la pressione dopo l’assoluzione di Louis Dassilva.

Manuela Bianchi, nuora della pensionata uccisa a Rimini nel 2023, è stata soccorsa d’urgenza dal 118 e ricoverata all’ospedale di Rimini dopo aver abusato di farmaci sedativi. La donna, arrivata in codice rosso, è stata sottoposta a lavanda gastrica. Non è in pericolo di vita, ma i medici stanno valutando un trasferimento in una struttura specializzata. Secondo quanto riportato, avrebbe ingerito due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, riferendo di non reggere più la pressione mediatica e le accuse seguite alla recente assoluzione di Louis Dassilva.
Il gesto arriva a pochi giorni dalla sentenza della Corte d’Assise di Rimini che ha assolto Dassilva dall’accusa di omicidio. Bianchi, che nel processo aveva raccontato la sua relazione extraconiugale con l’uomo e i dettagli di quella tragica mattina, si è trovata al centro di un’attenzione che non si è mai spenta. Dopo l’assoluzione, la donna ha dichiarato di avere la coscienza serena per aver sempre detto la verità, ma il peso emotivo sembra aver avuto il sopravvento.
La vicenda di Pierina Paganelli ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per quasi tre anni. Il 3 ottobre 2023 l’anziana di 78 anni venne trovata senza vita nel garage di casa, in via del Ciclamino a Rimini, uccisa con 29 coltellate. A scoprire il corpo fu proprio Manuela Bianchi, convivente del figlio Giuliano Saponi. Nelle ore successive emerse la relazione tra la nuora e Louis Dassilva, vicino di casa sposato con Valeria Bartolucci. Per la Procura quel legame sarebbe stato il movente: Pierina avrebbe scoperto tutto e minacciato di rivelarlo.
Manuela Bianchi divenne presto un personaggio chiave dell’inchiesta. Indagata per favoreggiamento, raccontò di aver incontrato Dassilva nel garage prima di trovare il corpo della suocera. Le intercettazioni ambientali, le telecamere e le testimonianze hanno segnato le fasi del processo. Dassilva ha sempre proclamato la sua innocenza, sostenendo di non avere nulla a che fare con l’omicidio. La Corte ha accolto le tesi della difesa, pronunciando l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”. Una decisione che ha lasciato aperto il mistero su chi abbia ucciso Pierina.
Il caso ha visto continui colpi di scena: nuovi interrogatori, testimonianze contrastanti, piste alternative come un DNA ignoto o un capello non identificato. Manuela Bianchi ha affrontato interrogatori lunghi e pubblici, con la figlia minorenne al centro di attenzioni dolorose. La pressione mediatica è stata costante, con apparizioni televisive, articoli e dibattiti che hanno scandito ogni sviluppo.
Oggi la nuora si trova in ospedale, un episodio che riaccende i riflettori sulla sofferenza umana dietro una vicenda giudiziaria così complessa. Fonti vicine alla famiglia parlano di un momento di profonda crisi, aggravato dalle accuse e dalle ricostruzioni mediatiche che hanno continuato a circolare anche dopo la sentenza. Gli inquirenti e i sanitari stanno verificando le dinamiche dell’accaduto, ma al momento si tratta di un gesto autolesionista legato allo stress accumulato.
Il delitto di Pierina Paganelli resta irrisolto. La Procura ha annunciato ricorso contro l’assoluzione di Dassilva, mentre la famiglia della vittima vive un dolore silenzioso. Giuliano Saponi e gli altri parenti hanno scelto finora di non commentare pubblicamente gli ultimi sviluppi. Intanto Rimini e l’opinione pubblica seguono con apprensione le condizioni di Manuela Bianchi, la cui figura è rimasta intrecciata indissolubilmente a questa storia di sangue, tradimenti e verità difficili da ricostruire.
Cosa accadrà nelle prossime ore è ancora incerto. Il ricovero potrebbe segnare una pausa forzata per la donna, che dovrà affrontare non solo il recupero fisico ma anche il peso emotivo di un caso che ha segnato profondamente la sua vita e quella di chi le è vicino. Il giallo di via del Ciclamino continua a interrogare la giustizia e la comunità, in attesa di nuovi passi investigativi che possano finalmente dare un nome all’assassino di Pierina.