Sorelle scomparse, il lieto fine che tutti aspettavano: Sarah e Alisya ritrovate vive a Formia

I carabinieri hanno rintracciato nella serata di domenica 21 giugno Sarah e Alisya Di Giacinto, di 16 e 12 anni, le due sorelle scomparse da quasi due settimane dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Le minori sono state trovate in buone condizioni di salute all’interno di un’abitazione a Formia, in provincia di Latina, nella casa di una zia materna. Il ritrovamento ha messo fine a giorni di angoscia e intense ricerche che avevano coinvolto forze dell’ordine, volontari e unità specializzate tra Abruzzo e Lazio.
Le due sorelle sono state immediatamente affidate ai servizi sociali e trasferite in una struttura protetta, come disposto dalle autorità competenti. Secondo le prime verifiche, non presentano segni di maltrattamenti e stanno bene, un esito che ha portato grande sollievo alle famiglie e all’intera comunità che seguiva con apprensione le sorti delle due minori.
La scomparsa era stata denunciata nella notte tra il 5 e il 6 giugno dalla struttura protetta che le ospitava. Le indagini, coordinate dalla Procura di Cassino, si erano concentrate fin da subito sulla possibilità di un allontanamento volontario o di un sostegno da parte di familiari. Le ricerche si erano intensificate soprattutto nel Lazio meridionale, con perquisizioni e ascolti di persone vicine alla famiglia, compreso il fidanzato di una delle due ragazze.
Il caso delle sorelle scomparse aveva rapidamente assunto contorni nazionali, con appelli pubblici del padre e una vasta mobilitazione sui media e sui social network. La presenza delle due minori a Formia, in un contesto familiare, apre ora una nuova fase delle indagini. I carabinieri stanno ricostruendo con precisione la dinamica degli eventi per chiarire eventuali responsabilità legate alla loro assenza dalla casa famiglia, senza che al momento siano state formulate accuse ufficiali.
Sarah e Alisya, originarie di Minturno, si trovavano nella comunità abruzzese a causa di problematiche familiari legate alla separazione dei genitori. La loro scomparsa aveva generato profonda preoccupazione soprattutto per la giovane età e per la situazione di vulnerabilità. Il ritrovamento in buone condizioni rappresenta un esito positivo, ma non chiude del tutto il capitolo giudiziario: gli inquirenti continuano ad approfondire ogni aspetto per fare piena luce su quanto accaduto nelle ultime due settimane.
Nelle prossime ore le due sorelle saranno sottoposte ad accertamenti sanitari e psicologici per valutare il loro stato emotivo. La Procura di Cassino mantiene il massimo riserbo sulle indagini in corso, limitandosi a confermare che ogni dettaglio verrà vagliato con attenzione, nel pieno rispetto delle norme a tutela dei minori.
Il sindaco di Formia ha manifestato disponibilità a collaborare con le autorità nella gestione della delicata fase di transizione. Questo caso ha riportato l’attenzione pubblica sulle difficoltà legate alla tutela dei minori fuori dal nucleo familiare d’origine e sull’importanza di protocolli efficaci per prevenire allontanamenti da strutture protette.
Per la comunità di Civitella Alfedena e per tutti coloro che hanno seguito la vicenda con apprensione, prevalgono in queste ore il sollievo e la gioia per il lieto fine. Le indagini proseguono comunque per ricostruire con esattezza le circostanze che hanno portato le due sorelle da un centro protetto in Abruzzo a un’abitazione familiare a Formia.