Vito Monaco morto: addio al giornalista e direttore di Canale Italia che ha raccontato il Veneto per decenni

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Vito Monaco direttore di Canale Italia in una delle sue ultime apparizioni

Abano Terme, 22 giugno 2026 – Si è spento all’età di 81 anni Vito Monaco, storica voce del giornalismo televisivo veneto e nazionale, per lunghi anni direttore responsabile di Canale Italia. La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella sua abitazione di Abano Terme a causa di un aggravamento di problemi cardiaci, ha immediatamente toccato il mondo dell’informazione locale e del piccolo schermo, dove ha lasciato un’impronta profonda.

Nato il 21 maggio 1945 a San Michele di Bari, Vito Monaco si era trasferito da tempo in Veneto, terra che ha adottato e raccontato con passione e professionalità per oltre trent’anni. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Padova, ha iniziato la sua carriera come insegnante nelle scuole padovane prima di dedicarsi completamente al giornalismo. Nel 1994 è stato nominato direttore responsabile delle testate giornalistiche prima di Serenissima TV e poi di Canale Italia, ruolo che ha ricoperto fino agli ultimi giorni.

Il pubblico lo ricorda soprattutto come conduttore di programmi storici come Calciolandia, che ha guidato per trent’anni, e di Notizie Oggi e Linea Sera, trasmissioni di approfondimento che hanno accompagnato generazioni di telespettatori, soprattutto nel Nordest. Con uno stile diretto, curioso e sempre attento al territorio, Monaco è diventato per molti “il professore”, un soprannome che rifletteva non solo la sua preparazione ma anche la capacità di spiegare i fatti con chiarezza e rigore, senza rinunciare alla profondità.

La sua carriera è stata segnata da numerosi riconoscimenti istituzionali: nominato Cavaliere della Repubblica Italiana nel 1985, ha poi ricevuto i titoli di Ufficiale e Commendatore. Questi onorifici testimoniano il contributo dato all’informazione televisiva, in un’epoca in cui le emittenti locali giocavano un ruolo fondamentale nel tenere unite comunità spesso distanti dai grandi centri mediatici nazionali.

La scomparsa di Vito Monaco arriva in un momento in cui il panorama dell’informazione televisiva locale sta affrontando grandi trasformazioni, tra concorrenza delle piattaforme digitali e necessità di mantenere un giornalismo radicato sul territorio. La sua figura rappresenta un ponte tra la televisione tradizionale e le nuove sfide dell’informazione: sempre presente in studio, fino all’ultimo ha continuato a condurre e a dialogare con il pubblico, mantenendo quella voce calda e autorevole che ha caratterizzato la sua lunga carriera.

Le reazioni del mondo politico e istituzionale

Immediato il cordoglio da parte delle istituzioni venete. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha ricordato un legame personale: «È stato il primo giornalista ad intervistarmi all’inizio del mio percorso politico. L’esperienza di quel giorno è rimasta nel mio bagaglio di vita». Il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia lo ha definito «un professionista preparato, diretto, curioso, sempre attento a ciò che accadeva nel territorio e nel Paese».

Anche il sindaco di Abano Terme, Federico Barbierato, ha espresso vicinanza alla famiglia sottolineando come «non serve essere sempre d’accordo con una persona per riconoscerne il valore». Messaggi di cordoglio sono arrivati da colleghi, esponenti politici locali e dal mondo dell’associazionismo, che hanno evidenziato la sua integrità e la passione per un giornalismo libero e vicino alla gente.

Vito Monaco lascia un’eredità importante: quella di un giornalismo fatto di presenza costante sul territorio, di interviste curate, di approfondimenti che andavano oltre la cronaca per cercare il contesto e il significato degli eventi. In un’epoca di notizie veloci e spesso superficiali, la sua lunga militanza ricorda il valore della costanza, della preparazione e del rapporto diretto con il pubblico.

Oggi molti telespettatori veneti, sfogliando i ricordi o rivedendo vecchie puntate, si rendono conto di quanto la sua voce abbia accompagnato momenti importanti della vita regionale e nazionale. La sua scomparsa non chiude solo una carriera, ma segna la fine di un’epoca per l’informazione televisiva locale, quella in cui un direttore-conduttore poteva diventare un punto di riferimento quotidiano per migliaia di famiglie.

La redazione di Canale Italia e tutta la comunità che ha seguito le sue trasmissioni si stringono intorno alla famiglia in questo momento di dolore. Vito Monaco resterà nella memoria come una delle voci più autorevoli e umane del giornalismo veneto contemporaneo.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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