Mario Giuliacci: l’ondata di calore sta per lasciare l’Italia, ma attenzione ai bollini rossi

Mario Giuliacci ha tracciato un quadro chiaro delle prossime ore: l’ondata di calore africano che ha tenuto in scacco l’Italia sta per allentare la presa, ma il sollievo non sarà immediato per tutti. Con il numero di città sotto bollino rosso in aumento da 22 a 25, il meteorologo conferma che le temperature resteranno elevate ancora per qualche giorno prima di una svolta più decisa.
Secondo le ultime analisi del colonnello, l’anticiclone subtropicale ha portato picchi significativi soprattutto al Centro-Nord e in alcune aree del Sud, con valori che hanno sfiorato i 38-40 gradi in pianura. Ora, però, si intravede un cambio di scenario. Tra la fine di giugno e i primi di luglio è attesa l’arrivo di aria più fresca da ovest, che dovrebbe far crollare le temperature anche di 8-10 gradi in diverse regioni, accompagnata da temporali anche intensi su parte del Paese.
Nelle ultime ore il Ministero della Salute ha ampliato la lista delle città con bollino rosso, segnale di allerta massima per i rischi legati al caldo estremo su anziani, bambini e persone con patologie. Tra le aree più colpite restano la Pianura Padana, la Toscana, il Lazio e alcune zone interne del Sud. Giuliacci sottolinea come l’umidità elevata stia rendendo l’afa particolarmente opprimente, con minime notturne che faticano a scendere sotto i 22-25 gradi in molte città, impedendo il recupero notturno.
Il meteorologo, da sempre attento alle dinamiche a lungo termine, ricorda che questo giugno 2026 si sta confermando tra i più caldi degli ultimi anni. Le temperature medie hanno battuto record recenti, confermando una tendenza al riscaldamento che rende le ondate di calore sempre più frequenti e intense già a partire dalla tarda primavera.
Nelle prossime 48-72 ore il caldo continuerà a dominare, soprattutto al Centro-Sud, mentre al Nord inizieranno a manifestarsi i primi segnali di instabilità. Temporali di calore pomeridiani sono probabili su Alpi e Prealpi, con possibili estensioni alle zone di pianura. Giuliacci avverte che proprio alla fine di una fase rovente il rischio di fenomeni violenti aumenta: grandine, raffiche di vento e nubifragi localizzati potrebbero accompagnare il passaggio del fronte fresco.
Per quanto riguarda l’inizio di luglio, le proiezioni indicano una fase più instabile e ventilata, con temperature che torneranno su valori più vicini alle medie stagionali. Questo non significa però addio al caldo estivo: l’estate 2026 è ancora lunga e nuove risalite dell’anticiclone subtropicale restano possibili tra luglio e agosto.
Mario Giuliacci rivolge un appello pratico: idratarsi costantemente, evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali, prestare attenzione alle persone fragili e seguire i bollettini delle autorità sanitarie. Le misure di prevenzione, come l’uso di climatizzatori o la permanenza in ambienti freschi, restano fondamentali soprattutto nelle città con bollino rosso.
Il meteorologo modenese, con la sua esperienza pluridecennale, invita a non abbassare la guardia nemmeno quando arriverà il fresco: i temporali attesi potrebbero creare disagi locali, con rischi di allagamenti e danni da vento forte.
La previsione di Giuliacci arriva mentre l’Italia tira un primo sospiro di sollievo dopo giorni di afa record. Il cambio di circolazione dovrebbe portare non solo temperature più miti ma anche un po’ di pioggia utile per contrastare la siccità che ha colpito diverse regioni. Resta comunque alta l’attenzione sui cambiamenti climatici che stanno rendendo queste ondate sempre più frequenti e prolungate.
Nelle prossime ore i modelli saranno monitorati con cura per confermare tempi e intensità del peggioramento. Intanto, per chi deve organizzare weekend o ferie, il consiglio di Giuliacci è di tenere d’occhio le previsioni giorno per giorno: l’estate meteorologica riserva ancora molte sorprese.