De Laurentiis, padre e figlio, finiti sotto indagine per bancarotta fraudolenta sul Bari: la Finanza perquisisce le sedi di Napoli, Bari e Filmauro

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Luigi De Laurentiis amministratore unico Bari durante conferenza stampa

Aurelio e Luigi De Laurentiis risultano indagati dalla Procura di Bari per ipotesi di false comunicazioni sociali relative al bilancio 2024 della SSC Bari e per bancarotta fraudolenta connessa alla richiesta di liquidazione giudiziale della società pugliese. Nella mattinata di oggi, martedì 7 luglio 2026, gli uomini della Guardia di Finanza hanno eseguito perquisizioni nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro srl, la holding di famiglia riconducibile al produttore cinematografico. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Roberto Rossi, mette sotto la lente la gestione economica del club biancorosso, reduce dalla retrocessione in Serie C.

Le indagini ruotano attorno a un presunto deficit patrimoniale accumulato nel tempo e a possibili irregolarità nei bilanci. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la SSC Bari avrebbe registrato perdite sistemiche per circa 30 milioni di euro tra il 2019 e il 2025, con un rilevante squilibrio tra attivo e passivo e un’esposizione debitoria significativa, senza un piano di riequilibrio convincente. Tra gli elementi al centro dell’attenzione anche alcune operazioni di mercato, tra cui cessioni di calciatori verso il Napoli che avrebbero generato plusvalenze finite sotto verifica. Si tratta al momento di ipotesi accusatorie che dovranno essere provate nel corso del procedimento, nel pieno rispetto delle garanzie difensive.

Aurelio De Laurentiis, 77 anni, presidente del consiglio di amministrazione del Napoli, e il figlio Luigi, 47 anni, amministratore unico del Bari, sono iscritti nel registro degli indagati. Non risultano al momento misure cautelari personali né restrizioni operative per le società coinvolte. Le Fiamme Gialle stanno acquisendo documentazione contabile, note integrative e relazioni di gestione, supportate da consulenze tecniche. L’operazione di oggi segna una fase operativa importante di un’inchiesta avviata da tempo su segnalazioni e approfondimenti relativi alla situazione finanziaria del Bari.

Il caso arriva in un momento particolarmente delicato per entrambe le realtà calcistiche di proprietà della famiglia De Laurentiis. Il Bari ha appena concluso una stagione negativa culminata con la retrocessione in Serie C, mentre il Napoli si prepara a una nuova annata con l’obiettivo di tornare protagonista dopo risultati altalenanti. La proprietà comune delle due società ha spesso generato discussioni nel mondo del calcio, con accuse di possibili favoritismi nelle operazioni di trasferimento che ora finiscono al vaglio della magistratura barese.

Sul piano strettamente procedurale, gli indagati avranno la possibilità di presentare memorie difensive, chiedere di essere interrogati e produrre elementi a loro favore. La Procura proseguirà con gli accertamenti, inclusa l’analisi dettagliata dei flussi finanziari e delle valutazioni dei giocatori coinvolti nelle cessioni contestate. I tempi della giustizia sono generalmente lunghi: dal momento dell’iscrizione nel registro degli indagati alla eventuale chiusura delle indagini o alla richiesta di rinvio a giudizio possono trascorrere diversi mesi, se non anni. Nel frattempo, le società possono continuare la loro attività ordinaria salvo diversi provvedimenti da parte della giustizia ordinaria o di quella sportiva.

Nel contesto più ampio del calcio italiano, questo tipo di inchieste richiama l’attenzione sui problemi strutturali di sostenibilità economica di molti club. Deficit cronici, ricorso frequente a plusvalenze per sistemare i conti e difficoltà nel rispettare i parametri di bilancio rappresentano una criticità diffusa. Il caso De Laurentiis-Bari diventa emblematico di un sistema che negli ultimi anni ha visto numerose indagini simili, spesso risolte con archiviazioni, patteggiamenti o accordi che hanno evitato il peggio per le società coinvolte. Tuttavia, l’impatto mediatico e sull’immagine resta significativo, soprattutto quando a essere coinvolte sono realtà di primo piano come Napoli e Bari.

I tifosi delle due squadre vivono il momento con apprensione diversa. A Napoli prevale la preoccupazione per possibili ripercussioni sull’immagine del club e sulla serenità dell’ambiente in vista del mercato estivo. A Bari, già provati dalla retrocessione, si teme che l’inchiesta possa complicare ulteriormente il percorso di ripartenza in Serie C, con il rischio concreto di scenari estremi come il fallimento se la procedura di liquidazione giudiziale dovesse procedere. La proprietà ha sempre sostenuto di aver salvato il Bari dal fallimento nel 2018 e di aver investito risorse importanti, ma ora dovrà dimostrare la correttezza della propria gestione di fronte agli inquirenti.

Dal punto di vista sportivo e regolamentare, la FIGC e le Leghe competenti monitorano gli sviluppi senza intervenire al momento, in attesa di evoluzioni giudiziarie. Precedenti analoghi insegnano che le società possono proseguire l’attività anche in presenza di indagini penali, a meno di provvedimenti specifici. Nel frattempo, il Napoli prosegue la programmazione della prossima stagione e il Bari lavora al rilancio in terza serie, con il mercato che resta aperto per entrambi i club.

L’inchiesta della Procura di Bari, pur nelle sue fasi iniziali, solleva interrogativi importanti sulla governance e sulla trasparenza nel calcio professionistico italiano. La famiglia De Laurentiis, da anni al centro della scena calcistica nazionale grazie al successo del Napoli e al salvataggio del Bari, si trova ora a dover rispondere di accuse pesanti che, se confermate, potrebbero avere conseguenze rilevanti non solo sul piano penale ma anche su quello reputazionale e sportivo. Per ora resta la presunzione di innocenza, mentre le indagini proseguono nel tentativo di fare piena luce sulla reale situazione finanziaria del club pugliese. Il mondo del calcio italiano osserva con attenzione, consapevole che casi come questo toccano nervi scoperti di un sistema spesso sotto pressione per questioni economiche.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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