Frana Dolomiti di Sesto, scattano i soccorsi per gli escursionisti: l’allarme rientra dopo ore di tensione.

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Escursionisti sulle Dolomiti di Sesto prima dell’incidente

Nel primo pomeriggio di martedì 14 luglio, un violento temporale ha colpito le Dolomiti di Sesto, in Alto Adige, provocando il distacco di una grossa frana nella zona del Rifugio Tre Scarperi. Il rumore sordo della roccia che cedeva ha subito allarmato chi si trovava in quota, mentre una nuvola di polvere ha invaso la valle, rendendo difficile una prima valutazione dei danni. Le autorità hanno immediatamente attivato il protocollo di emergenza, temendo che escursionisti potessero trovarsi nel percorso della massa di detriti.

Il Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria, insieme ai vigili del fuoco e agli elicotteri del sistema Philican, è stato fatto decollare in tempi rapidissimi. Le comunicazioni in zona sono sempre difficili, soprattutto dopo un temporale, e questo ha complicato ulteriormente i primi accertamenti. Per diverse ore i tecnici hanno sorvolato l’area, cercando tracce di persone o equipaggiamento abbandonato. L’ipotesi più temuta era che qualche escursionista avesse scelto proprio quel sentiero per una gita pomeridiana, uno dei percorsi classici delle Dolomiti di Sesto, noti per la loro bellezza ma anche per la loro esposizione ai rischi naturali.

Fortunatamente, verso le 17 l’allarme è rientrato. I soccorritori hanno confermato che nessuna persona risultava coinvolta nello smottamento. La frana, pur di notevoli dimensioni, si è verificata in una zona sufficientemente isolata rispetto ai sentieri più frequentati in quel momento. Un sospiro di sollievo per tutti, ma anche un monito su quanto rapidamente possa cambiare il paesaggio in alta montagna, soprattutto dopo fenomeni meteorologici intensi come quello di martedì.

Le Dolomiti di Sesto, con le loro pareti verticali e le guglie famose in tutto il mondo, sono un ambiente fragile. Il terreno, costituito prevalentemente da rocce carbonatiche, è soggetto a fenomeni di erosione e instabilità, accentuati negli ultimi anni dai cambiamenti climatici. I violenti temporali estivi, sempre più frequenti e concentrati, saturano il suolo e possono innescare distacchi improvvisi, come accaduto in questo caso. Non è la prima volta che la zona registra eventi simili, anche se per fortuna con esiti meno drammatici rispetto ad altre frane storiche nelle Dolomiti.

La Protezione Civile dell’Alto Adige ha immediatamente invitato tutti gli escursionisti a prestare massima attenzione e a consultare i bollettini prima di intraprendere qualsiasi uscita. In estate, con l’aumento del turismo, il rischio di imbattersi in situazioni di questo tipo cresce, soprattutto su percorsi secondari o poco monitorati.

Le squadre intervenute hanno dovuto affrontare condizioni complesse: visibilità ridotta per la polvere, terreno instabile e il rischio di nuove scariche di materiale. Il coordinamento tra elicotteri e personale a terra è stato fondamentale. In casi come questo, ogni minuto conta, perché un eventuale ferito sotto le macerie avrebbe pochissimo tempo prima che le condizioni diventino critiche. Fortunatamente, la verifica negativa ha permesso di far rientrare tutti i mezzi senza ulteriori rischi.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in montagna. Molti esperti sottolineano come sia necessario un maggiore investimento nella prevenzione, con monitoraggio costante delle pareti più a rischio e una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai turisti meno esperti.

Per il momento, la zona interessata dalla frana resterà sotto osservazione. Le autorità locali e il Soccorso Alpino continueranno a verificare l’evoluzione del versante, per evitare che nuovi distacchi possano creare problemi nei prossimi giorni. Intanto, chi ama queste montagne è invitato a rispettare sempre le regole di buon senso: informarsi sulle condizioni meteo, scegliere percorsi adeguati al proprio livello e non sottovalutare mai i segnali della natura.

Un episodio che poteva trasformarsi in tragedia si è concluso con un grande sospiro di sollievo. Ma resta la consapevolezza che le Dolomiti, pur meravigliose, richiedono rispetto e prudenza, soprattutto in un’estate sempre più imprevedibile dal punto di vista meteorologico.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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