Terremoto di magnitudo 7.4 al largo delle coste del Messico, revocata l’allerta tsunami

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Allerta tsunami revocata dopo sisma al largo del Messico

Un violento sisma ha scosso il Chiapas nella mattinata di venerdì 17 luglio 2026, con epicentro nell’Oceano Pacifico. La scossa, registrata dall’United States Geological Survey (USGS) con magnitudo tra 7.3 e 7.4, ha colpito a una profondità relativamente bassa (intorno ai 10-18 km), a circa 58-135 km a sud-ovest di Puerto Madero, vicino al confine con il Guatemala.

Il terremoto ha fatto tremare edifici in vaste aree del sud del Messico, raggiungendo anche il Guatemala e El Salvador. Video circolati sui social mostrano scaffali che oscillano, oggetti che cadono e nuvole di polvere sollevate dalle strutture, ma al momento non risultano vittime né danni gravi. Le autorità locali stanno comunque effettuando sopralluoghi per verificare eventuali crepe nei muri o piccoli smottamenti.

Subito dopo la scossa, il Pacific Tsunami Warning Center ha emesso un’allerta per possibili onde di tsunami lungo le coste del Messico e del Guatemala, con minacce entro un raggio di circa 300 km dall’epicentro. Le onde ipotizzate non superavano il metro sopra il livello della marea, ma le autorità hanno invitato la popolazione a tenersi lontana dalle spiagge per precauzione.

La Marina messicana e le autorità hanno monitorato costantemente il livello del mare. Dopo circa un’ora, l’allerta è stata revocata ufficialmente: non si sono registrate variazioni significative né onde pericolose. “Non si prevedono impatti sul livello del mare”, hanno confermato le comunicazioni ufficiali.

La presidente Claudia Sheinbaum ha dichiarato di aver parlato con i governatori di Chiapas e Tabasco: “Fino a questo momento non si riportano danni”. Sono stati attivati i protocolli di protezione civile anche negli Stati confinanti, con raccomandazioni chiare alla popolazione.

Il sisma si è verificato in una zona sismicamente attiva lungo la zona di subduzione tra le placche tettoniche. Il Messico, purtroppo, ha una lunga storia di eventi tellurici potenti, come quelli del 1985 o del 2017, che hanno insegnato alle autorità e alla popolazione l’importanza della prevenzione e della risposta rapida.

Al momento si registrano alcune scosse di assestamento. La Protezione Civile e le squadre di emergenza continuano i controlli su infrastrutture critiche, ponti e edifici pubblici. Nessun impatto significativo è stato segnalato su Città del Messico o altre aree lontane, anche se in alcune zone la scossa è stata percepita con intensità notevole.

Le autorità invitano i cittadini a seguire le indicazioni ufficiali, evitare zone costiere per le prossime ore per ogni evenienza residua e segnalare eventuali anomalie. La situazione è sotto costante monitoraggio da parte dell’INGV, del Servizio Geologico degli Stati Uniti e delle agenzie messicane.

Un evento di questa magnitudo al largo della costa pacifica genera sempre apprensione, soprattutto per il rischio associato di tsunami in una regione densamente popolata lungo il litorale. Fortunatamente, la profondità e le caratteristiche del sisma hanno limitato gli effetti, e il rapido ritiro dell’allerta ha rassicurato la popolazione.

Le immagini e i racconti di chi ha vissuto il momento di tensione – con palazzi che tremavano e la paura immediata – hanno riempito i social e i notiziari, ricordando ancora una volta quanto il territorio messicano sia esposto a questi fenomeni naturali.

La situazione resta fluida ma sotto controllo. Al momento non ci sono conferme di feriti gravi o crolli strutturali rilevanti. Le autorità continueranno a fornire aggiornamenti in tempo reale. Si raccomanda di restare informati attraverso fonti ufficiali e di mantenere la calma: la macchina della protezione civile è attiva e coordinata.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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