Pippo Di Marca morto a Roma: il maestro del teatro d’avanguardia precipita dal terrazzo di casa

Pippo Di Marca, attore, regista e drammaturgo che ha segnato la storia del teatro d’avanguardia italiano, è morto nella mattinata di oggi dopo essere precipitato dal terrazzo della sua abitazione nel quartiere Trastevere, a Roma. Aveva 86 anni.
L’allarme è scattato intorno alle 8:20 in via di San Francesco a Ripa. Alcuni residenti e passanti, dopo aver sentito un forte rumore provenire dalla strada, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 e le pattuglie della Polizia di Stato, ma il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
La zona è stata immediatamente isolata per consentire agli investigatori di svolgere i rilievi. Gli agenti hanno delimitato l’area mentre la polizia scientifica eseguiva gli accertamenti necessari. Nel corso della mattinata numerose persone si sono fermate nei pressi dell’edificio, tra residenti, conoscenti e semplici cittadini colpiti dalla notizia. Tra i presenti anche il figlio del regista, sostenuto da familiari e amici.
Le indagini sono ancora in corso. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi momenti di vita dell’artista per chiarire con precisione la dinamica della caduta. Le verifiche prendono in considerazione sia l’ipotesi di un incidente sia quella di un gesto volontario. Al momento, secondo quanto emerso dagli accertamenti, non risultano elementi che facciano pensare al coinvolgimento di altre persone. Saranno raccolte le testimonianze dei familiari e di chi potrebbe aver assistito ai fatti, mentre la Procura deciderà se disporre l’autopsia.
Nato a Catania il 12 ottobre 1939, Pippo Di Marca è stato uno dei protagonisti della ricerca teatrale italiana. Il suo esordio come attore risale al 1969 al Teatro La Fede di Roma, dove lavorò insieme a Giancarlo Nanni in spettacoli come L’imperatore della Cina e A come Alice. Nel 1971 debuttò come regista con Evento-Collage n. 1, iniziando un percorso artistico che lo avrebbe reso una delle voci più originali del panorama teatrale nazionale.
Nel corso della sua carriera collaborò con personalità di rilievo come Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Julian Beck, fondatore del Living Theatre. Il suo lavoro fu influenzato dalle avanguardie artistiche del Novecento e da autori come Marcel Duchamp e il Conte di Lautréamont. A Roma fondò il Meta-Teatro, uno spazio dedicato alla sperimentazione e alla promozione della drammaturgia contemporanea, che negli anni accolse numerosi artisti e nuove produzioni.
L’attività di Di Marca non si limitò al palcoscenico. Partecipò anche a diverse produzioni cinematografiche, distinguendosi per la sua interpretazione di Giulio Andreotti nel film Il traditore diretto da Marco Bellocchio. Pur lavorando anche nel cinema, il teatro rimase sempre il centro della sua attività artistica.
Con la scomparsa di Pippo Di Marca, il panorama culturale italiano perde uno dei suoi protagonisti più riconosciuti. Il suo contributo alla ricerca teatrale ha lasciato un segno duraturo e continua a rappresentare un punto di riferimento per molti professionisti del settore. Nelle prossime ore l’autorità giudiziaria completerà gli accertamenti sul caso, mentre la famiglia comunicherà le informazioni relative ai funerali e alle modalità con cui sarà possibile rendere omaggio al regista.