Ogliastra, ucciso a 19 anni a Bari Sardo: fermato un minorenne per la morte di Simone Concas

Bari Sardo, 23 luglio. Simone Concas aveva solo 19 anni quando è stato ucciso a coltellate nel pomeriggio di ieri, vicino al centro sportivo del paese. Il giovane di Bari Sardo è morto dissanguato nonostante i soccorsi rapidi del 118, arrivati anche con l’elicottero. I carabinieri della Compagnia di Lanusei hanno fermato un minorenne, considerato responsabile dell’accoltellamento.
Secondo le prime ricostruzioni, la tragedia è nata da un investimento stradale. Concas era al volante di una Renault Clio insieme a una ragazza di 22 anni. L’auto avrebbe travolto la giovane, che ha riportato gravi traumi alle gambe ed è ricoverata all’ospedale di Cagliari. Dopo l’impatto, l’auto si è allontanata, ma alcuni parenti e amici della ragazza l’hanno inseguita. Ne è scaturita una colluttazione violenta, finita con le coltellate mortali a Simone.
Gli inquirenti stanno verificando due versioni dei fatti. Una parla di una lite esplosa subito dopo l’incidente. L’altra ipotizza che Concas abbia investito la coppia e che l’aggressore sia sceso dall’auto per colpirlo. La procuratrice di Lanusei, Paola Dal Monte, è arrivata sul posto per seguire i rilievi insieme ai carabinieri del comando provinciale di Nuoro. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio e stabilire le esatte responsabilità.
La notizia ha sconvolto Bari Sardo, un paese della costa ogliastrina dove d’estate arrivano molti turisti. Qui la vita scorre tranquilla tra mare e tradizioni locali. Molti residenti si conoscono da sempre e faticano a credere a quanto accaduto. «Era un ragazzo normale, come tanti altri», dicono in paese. La zona del centro sportivo, di solito luogo di incontro per i giovani, è diventata teatro di una violenza improvvisa.
L’Ogliastra è una terra di contrasti, con spiagge di grande bellezza e un entroterra montuoso. Da tempo la provincia ha ritrovato la sua autonomia amministrativa, con Lanusei e Tortolì come riferimenti. Questo episodio arriva in un momento in cui il territorio punta sul turismo e sulla valorizzazione delle sue risorse. Casi di cronaca come questo, però, colpiscono duramente la comunità e rischiano di oscurare l’immagine di una zona nota anche per la longevità dei suoi abitanti.
Non è la prima volta che Bari Sardo finisce al centro dell’attenzione per fatti gravi. Qualche mese fa un altro giovane, Marco Mameli, era stato ucciso durante i festeggiamenti di Carnevale. Anche in quel caso le indagini sono andate avanti per mesi. Ora l’omicidio di Simone riaccende la preoccupazione per la sicurezza nelle piccole comunità, soprattutto nella stagione estiva.
La ragazza investita resta al centro delle attenzioni mediche. La sua testimonianza, quando sarà possibile, sarà decisiva per ricostruire la sequenza esatta degli eventi. Nel frattempo, i carabinieri ascoltano testimoni e analizzano ogni elemento disponibile, dai rilievi sul luogo alla dinamica dell’inseguimento. Il fermo del minorenne ha permesso di dare una prima risposta rapida, ma il lavoro della Procura continua.
In queste ore il paese si stringe intorno alle famiglie coinvolte. Il dolore è forte e condiviso. Sui social e nei luoghi di ritrovo si alternano messaggi di cordoglio e domande su come sia potuto succedere. L’Ogliastra, con i suoi borghi affacciati sul Tirreno e le montagne del Gennargentu alle spalle, vive momenti difficili.
Le autorità locali seguono gli sviluppi con attenzione. Non ci sono al momento dichiarazioni ufficiali, ma l’attenzione resta alta. La speranza è che le indagini portino presto a una ricostruzione completa dei fatti, per dare risposte concrete alla comunità.
Simone Concas non c’è più. La sua morte lascia un vuoto in una terra dove la vita quotidiana è fatta di relazioni strette e ritmi lenti. L’intera Ogliastra attende ora chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto ieri pomeriggio a Bari Sardo.