Sindacalista licenziata al San Raffaele: il caso Napoletano e lo scontro sulle cooperative

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Sindacalista licenziata al San Raffaele di Milano

Margherita Napoletano, sindacalista della Cub e coordinatrice della Rsu dell’ospedale San Raffaele di Milano, è stata licenziata con giusta causa. La decisione arriva dopo una contestazione disciplinare per fatti interni all’azienda e riaccende il conflitto sul ricorso alle cooperative nei reparti dell’Ircss del Gruppo San Donato.

Napoletano, ingegnere clinico e rappresentante dei lavoratori, aveva più volte denunciato pubblicamente l’impiego di personale delle cooperative, in particolare Auxilium Care, nei servizi infermieristici di aree ad alta intensità di cure. Le sue critiche erano emerse con forza dopo i disservizi del dicembre 2025, quando l’affidamento a operatori esterni aveva generato criticità gravi nei reparti di Medicina ad alta intensità, Medicina di cure intensive e Admission room, fino a mettere a rischio la continuità assistenziale.

In quelle settimane la sindacalista aveva spiegato che l’esodo di infermieri interni e la scelta di esternalizzare avevano creato una situazione di insicurezza. Aveva chiesto l’internalizzazione del personale e criticato le differenze contrattuali e retributive tra dipendenti diretti e lavoratori delle cooperative. La sua voce era stata raccolta anche dal programma Report, che l’aveva intervistata proprio sul tema della carenza di organico e del ricorso agli appalti.

Il licenziamento è stato comunicato come motivato da giusta causa a seguito di contestazioni disciplinari interne. L’azienda non ha rilasciato, al momento, dichiarazioni pubbliche dettagliate sulla vicenda. Il sindacato Cub ha invece definito il provvedimento un fatto gravissimo e ha chiesto tutela per chi ha avuto il coraggio di denunciare. Anche esponenti del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia hanno parlato di atto grave e hanno invitato le istituzioni a proteggere i lavoratori che segnalano criticità.

Il contesto è quello di un ospedale che negli ultimi mesi ha affrontato ispezioni dell’Ats, verifiche del ministero della Salute e un cambio di vertice dopo le dimissioni dell’ex amministratore Francesco Galli. Proprio la scelta di affidare a una cooperativa esterna reparti delicati era stata al centro delle polemiche e delle indagini conoscitive. Successivamente erano stati raggiunti accordi con i sindacati per interventi economici sul personale interno e per ridurre il ricorso alle cooperative in determinati settori.

La vicenda di Margherita Napoletano interseca due questioni centrali: la tutela dei rappresentanti sindacali e il modello organizzativo basato sugli appalti. Da un lato c’è la posizione di chi sostiene che le denunce pubbliche e l’attività sindacale non possano diventare motivo di allontanamento. Dall’altro c’è la difesa, da parte aziendale, di provvedimenti disciplinari legati a fatti interni, senza che al momento sia stata resa nota una motivazione dettagliata oltre la contestazione formale.

Il caso è destinato a finire davanti al giudice del lavoro. Il sindacato ha già annunciato che seguirà la lavoratrice in tutte le sedi competenti. Nel frattempo resta aperto il dibattito più ampio sul ricorso alle cooperative nella sanità privata accreditata: un tema che riguarda non solo il San Raffaele, ma l’intero sistema lombardo e nazionale, dove la carenza di personale e le differenze contrattuali continuano a generare tensioni.

La sindacalista che aveva messo al centro della discussione pubblica il modello degli appalti si trova ora fuori dall’ospedale. La prossima mossa sarà legale. E la domanda che resta sul tavolo è se la denuncia delle criticità organizzative possa ancora trovare spazio senza conseguenze sul piano del rapporto di lavoro.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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