Italia-Brasile pallavolo femminile, la semifinale che brucia a Macao: in palio la finale di VNL 2026

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Italia Brasile pallavolo femminile, la sfida per la finale VNL

Alle 10 in punto di sabato 25 luglio, sull’East Asian Games Dome di Macao, si alza il sipario su una di quelle partite che i tifosi di pallavolo aspettano da settimane. Italia-Brasile. Semifinale di Volleyball Nations League femminile 2026. Non è solo un match. È il rinnovo di una rivalità che da anni scrive i pezzi più intensi del volley mondiale.

Le azzurre di Julio Velasco arrivano fresche di un 3-0 netto sull’Olanda nei quarti. Prestazione di squadra, zero cedimenti, un segnale chiaro. Il Brasile, dal canto suo, ha superato il Giappone 3-1 recuperando dopo lo 0-1. Due squadre che si conoscono a memoria. Due filosofie di gioco che spesso si annullano e poi esplodono nei momenti che contano davvero.

Il precedente più recente è di appena un mese e mezzo fa. Il 7 giugno a Brasilia le verdeoro vinsero al tie-break e interruppero la striscia di 39 vittorie consecutive in match ufficiali dell’Italia. Una serie durata oltre due anni. Quella sconfitta non ha cancellato il dominio azzurro degli ultimi tempi: finale VNL 2025 vinta 3-1, semifinale mondiale 2025 conquistata al quinto set, e una serie di scontri diretti che negli ultimi anni hanno spesso premiato le ragazze di Velasco.

Sarah Fahr, alla vigilia, ha descritto con lucidità quello che aspetta le azzurre: «Mi immagino una partita lunga e intensa contro un Brasile fortissimo. Il loro roster è ricco di grandi nomi, ma anche noi siamo diventate una squadra forte. Sarà cruciale la fase di muro-difesa». Carlotta Cambi ha aggiunto di aspettarsi una gara diversa rispetto a quella di Brasilia, con roster parzialmente rinnovati e un focus sulla concentrazione interna più che sullo studio dell’avversario.

Il Brasile non ha mai vinto la VNL. Quattro finali, quattro argenti. Un peso che porta sulle spalle e che rende questa semifinale ancora più carica. L’Italia, invece, è campione in carica per due edizioni consecutive e ha già dimostrato di saper gestire le partite ad alta pressione. Il sesto di partenza azzurro, con Orro e Antropova in regia e attacco, Sylla e Nervini sulle bande, Danesi e Fahr al centro, Fersino libero, è quello di una squadra matura. Dal lato brasiliano restano fuori per infortunio Gabi e Julia Kudiess, ma il gruppo di Zé Roberto resta pericolosissimo, con Ana Cristina e Bergmann in grado di fare la differenza in qualsiasi momento.

Cinque degli ultimi otto scontri diretti si sono decisi al tie-break. Quando Italia e Brasile si incontrano, raramente c’è spazio per partite lineari. A Macao, con in palio la finale di domenica, il livello di tensione salirà ancora. Per l’Italia vincere significherebbe avvicinarsi a un traguardo storico: tre VNL di fila, qualcosa che solo gli Stati Uniti hanno fatto in passato. Per il Brasile sarebbe la chance di spezzare finalmente la maledizione delle finali perse e di arrivare a contendersi il titolo che manca da sempre.

Dall’altra parte del tabellone Turchia e Cina si giocano l’altro posto in finale. Chiunque passi, la domenica sarà di altissimo livello. La diretta è su DAZN e VBTV. Ma al di là del risultato, questa Italia-Brasile di pallavolo femminile rappresenta già qualcosa di più grande: due scuole, due generazioni di giocatrici, una rivalità che continua a elevare il livello del volley mondiale.

A Macao, alle 10, si apre un nuovo capitolo. I tifosi azzurri sanno che, qualunque sia l’esito, sarà una di quelle partite da ricordare.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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