Gatto investito a Salerno: i volontari Anpana lo strappano all’asfalto mentre il pirata della strada sparisce nel buio

La sera di ieri, in via Francesco Verrengia a Salerno, un corpo piccolo e fragile giaceva immobile sul bordo della carreggiata. Un gatto, colpito in pieno da un veicolo che non ha nemmeno rallentato. Le ruote hanno proseguito la corsa, le luci posteriori si sono dileguate tra le case, e sull’asfalto è rimasto solo il silenzio spezzato dal respiro affannoso dell’animale. Un altro episodio di quella violenza quotidiana e quasi invisibile che i “pirati dell’asfalto” continuano a praticare impunemente sulle strade della città. Testimoni presenti sul posto raccontano di un tonfo secco, seguito dallo screech di pneumatici che non si sono fermati. Nessuno ha visto la targa. Nessuno ha potuto fermare il conducente. Il gatto, lasciato agonizzante, rischiava di essere travolto di nuovo da chi, nella fretta serale, non si sarebbe accorto di quel corpo scuro steso a terra. È in quel momento che qualcuno ha chiamato i volontari.
I volontari dell’Anpana Official Odv sono arrivati tempestivamente. Hanno messo in sicurezza l’area, segnalando il punto pericoloso e impedendo che altri veicoli potessero investire di nuovo l’animale. Subito dopo hanno attivato il numero verde del Soccorso Animali della Regione Campania, restando sul posto ad attendere l’arrivo del personale incaricato del recupero e delle cure. «Anche in orario serale i nostri volontari rispondono alle segnalazioni dei cittadini. La tempestività è fondamentale in questi casi per garantire soccorso e sicurezza», hanno sottolineato dall’associazione, ringraziando chi ha allertato e chi ha collaborato. Non è un gesto di routine. È una corsa contro il tempo fatta di mani esperte che controllano le ferite, di voci calme che cercano di tranquillizzare un essere terrorizzato, di telefonate per far arrivare al più presto chi può prestare le cure veterinarie necessarie. Mentre la città continuava a muoversi intorno, quei volontari restavano lì, a proteggere un gatto che qualcuno aveva deciso di lasciare morire da solo.
L’indignazione è cresciuta ora dopo ora: sui social e nei discorsi di chi abita la zona si ripete la stessa domanda amara. Come è possibile che un automobilista colpisca un essere vivente e prosegua senza fermarsi, senza chiamare aiuto, senza nemmeno voltarsi? I “pirati dell’asfalto” non sono figure astratte: sono persone che considerano la vita di un animale un dettaglio trascurabile, un ostacolo da superare senza conseguenze. E le conseguenze, spesso, non arrivano. Le denunce si perdono, le testimonianze restano incomplete, le sanzioni raramente raggiungono chi ha scelto di fuggire. Intanto i volontari dell’Anpana e le altre associazioni animaliste del territorio continuano a raccogliere pezzi di vite spezzate, a pagare di tasca propria carburante e ore di sonno, a tenere in piedi una rete di protezione che le istituzioni faticano ancora a rendere strutturale. La legge riconosce gli animali come esseri senzienti, ma sulle strade di Salerno e di tanti altri comuni campani la realtà resta quella di un’impunità quasi sistematica. Ogni intervento come quello di via Verrengia è un atto di resistenza, una dichiarazione che qualcuno, almeno, non guarda dall’altra parte.
Il gatto è stato affidato alle cure del personale del Soccorso Animali regionale. Le sue condizioni, come sempre in questi casi, restano delicate e legate alla rapidità dell’intervento. I volontari Anpana hanno già dimostrato, ancora una volta, che la differenza tra la vita e la morte può dipendere da una telefonata e da chi decide di rispondere. Ora tocca alla comunità. Chi ha visto qualcosa, chi ricorda un’auto, un colore, una direzione, può ancora fornire elementi utili. Chi vuole sostenere il lavoro quotidiano dei volontari sa che ogni contributo, anche piccolo, permette di continuare a rispondere alle chiamate notturne e diurne. E chi guida, soprattutto nelle ore serali e nelle strade meno illuminate, può scegliere di rallentare, di guardare, di fermarsi se qualcosa non torna. Perché un gatto investito a Salerno non è solo una notizia di cronaca: è il segnale di quanta indifferenza ancora circola sulle nostre strade e di quanta umanità, invece, continua a uscire di casa quando arriva una segnalazione. I volontari Anpana non si fermano. La città, almeno questa volta, dovrebbe fare altrettanto.