Seattle, sparatoria al festival vicino alla Space Needle: tre morti e un bambino tra i feriti

Tre persone sono morte e almeno quattro sono rimaste ferite, tra cui un bambino di due anni, in una sparatoria avvenuta domenica sera a Seattle, durante il festival gastronomico Bite of Seattle, a ridosso della celebre Space Needle. I colpi di pistola sono stati sparati intorno alle 18 ora locale nel complesso del Seattle Center, mentre migliaia di persone affollavano l’evento annuale di cibo e musica.
Secondo le autorità, due vittime sono decedute sul posto. Una terza persona è morta in ospedale. I feriti, tra cui il bimbo di due anni, un uomo di 23 anni e due donne adulte, sono stati trasportati al Harborview Medical Center e risultano in condizioni stabili. Una quinta persona con ferite lievi ha rifiutato il ricovero. Non si registrano ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche aggiornate oltre a queste indicazioni ufficiali.
La polizia di Seattle ha confermato che un sospettato si è arreso e si trova in custodia. Un secondo uomo, ritenuto coinvolto, è fuggito e rimane ricercato. L’assistente capo della polizia Tyrone Davis ha dichiarato in conferenza stampa che i due sospettati sembrano essersi sparati a vicenda. Le autorità hanno escluso un pericolo in corso per la popolazione e hanno invitato a evitare l’area solo nelle ore successive all’incidente.
Il sindaco di Seattle, Katie Wilson, ha ringraziato gli agenti intervenuti e ha condannato la violenza. Il governatore dello Stato di Washington, Bob Ferguson, ha espresso solidarietà alle famiglie delle vittime e ha messo a disposizione unità specializzate. L’FBI è stata informata dell’accaduto, ma l’indagine è condotta principalmente dalla polizia locale.
Testimoni presenti al festival hanno descritto scene di panico: persone in fuga, grida e tentativi di ripararsi dietro stand e strutture. Alcuni si sono rifugiati nell’atrio della Space Needle. Video circolati online mostrano la folla in movimento caotico dopo gli spari. Il Bite of Seattle è un evento storico, nato nel 1982, che ogni anno attira centinaia di migliaia di visitatori con vendor di cibo, musica e attività all’aperto sul campus di 74 acri del Seattle Center, uno dei luoghi più frequentati e simbolici della città.
Le indagini proseguono per chiarire la dinamica esatta e l’eventuale legame tra i sospettati e le vittime. Al momento le autorità non hanno fornito indicazioni su un movente. Non risulta che l’episodio sia stato collegato a un atto di terrorismo. La presenza di agenti già sul posto per la sicurezza dell’evento ha permesso un intervento rapido: alcuni poliziotti hanno visto uno dei sospettati sparare.
Il Seattle Center, che ospita la Space Needle, l’arena Climate Pledge e numerosi spazi culturali, è un punto di riferimento turistico e cittadino. L’interruzione improvvisa di una giornata di festa in un’area così centrale ha generato forte impressione. Il monorail del centro è stato chiuso nella serata di domenica e ha ripreso il servizio il giorno successivo.
Nella mattinata di lunedì 27 luglio le operazioni di investigazione continuano. La polizia cerca ancora il secondo sospettato e raccoglie testimonianze. Le autorità non hanno rilasciato i nomi delle vittime né ulteriori dettagli sulle ferite oltre a quanto già comunicato. Il festival si trovava nelle sue ultime ore quando è scoppiata la sparatoria, interrompendo bruscamente un appuntamento che da decenni riunisce famiglie e visitatori sotto il simbolo più riconoscibile di Seattle.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei grandi eventi pubblici in aree densamente frequentate. Per ora, con un sospettato in manette e le ricerche in corso per il secondo, la priorità delle forze dell’ordine resta ricostruire con precisione cosa sia accaduto in quei minuti di caos vicino alla Space Needle.