Paura sul Roma-Filadelfia: malore per sei assistenti di volo, atterraggio d’emergenza a Dublino

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Assistenti di volo soccorsi dopo malore sul volo Roma-Filadelfia a Dublino

Sabato 25 luglio, intorno alle 12.40, il Boeing 787-9 della American Airlines è decollato da Roma Fiumicino con destinazione Philadelphia. Il volo AA719 trasportava 281 passeggeri e un equipaggio di dodici persone: tre piloti e nove assistenti di volo. Il viaggio, previsto in circa nove ore, doveva essere di routine. Dopo poco più di tre ore di volo, mentre l’aereo sorvolava l’Europa settentrionale e si avvicinava all’Atlantico, la situazione è cambiata in modo improvviso.

Sei dei nove assistenti di volo hanno cominciato ad accusare malori. Vertigini, senso di svenimento e sintomi riconducibili a una possibile intossicazione. I piloti hanno valutato la situazione e deciso di dichiarare un’emergenza medica. Hanno dirottato l’aereo verso l’aeroporto di Dublino. Con la maggioranza dell’equipaggio di cabina indisposto, proseguire verso gli Stati Uniti non era più sostenibile dal punto di vista operativo e di sicurezza.

La compagnia aerea ha spiegato che a innescare la decisione è stato un odore sgradevole segnalato a bordo. L’odore, descritto come persistente, si è diffuso in cabina in modo abbastanza forte da colpire quasi contemporaneamente sei membri del personale di volo. Un solo passeggero ha riferito di sentirsi male. Gli altri 280 viaggiatori non hanno accusato sintomi rilevanti. L’aereo ha virato verso l’Irlanda e ha toccato terra in sicurezza sulla pista 28L di Dublino circa sei ore dopo il decollo da Roma.

All’arrivo, le squadre di paramedici e i soccorsi aeroportuali hanno raggiunto immediatamente il velivolo al gate. Gli assistenti di volo coinvolti e il passeggero sono stati visitati e successivamente dimessi. Nessuno è risultato in condizioni gravi. American Airlines ha offerto alloggio notturno a tutti i passeggeri e li ha riprenotati su voli del giorno successivo. L’equipaggio totale a bordo era composto da dodici persone: nove assistenti di volo e tre piloti.

In cabina la fase di dirottamento ha creato momenti di tensione. Quando più assistenti di volo accusano gli stessi sintomi allo stesso momento, le procedure di sicurezza impongono di interrompere il volo. Gli assistenti di volo rimasti operativi hanno collaborato con i piloti per mantenere l’ordine a bordo e gestire le comunicazioni con i passeggeri. A terra i controlli si sono concentrati sulla qualità dell’aria all’interno del velivolo e sul funzionamento degli impianti di climatizzazione.

Il Boeing 787 Dreamliner utilizza un sistema diverso rispetto a molti altri aerei commerciali. Non preleva aria compressa dai motori, ma si avvale di compressori elettrici che aspirano aria esterna. Questo riduce alcuni rischi tipici legati alla contaminazione da oli o fluidi idraulici. Non elimina però altre possibili fonti di odori. Possono entrare in gioco problemi elettrici, malfunzionamenti delle attrezzature di bordo o residui di detergenti usati durante la pulizia a terra. Un precedente del 2019 aveva portato all’individuazione di un prodotto per la pulizia come causa di un episodio simile. American Airlines non ha ancora fornito dettagli definitivi sull’origine dell’odore. Le indagini tecniche proseguono.

Per i 281 passeggeri il viaggio si è trasformato in una notte imprevista a Dublino. Molti hanno dovuto riorganizzare impegni, collegamenti e trasferimenti. Poiché il volo è partito da un aeroporto dell’Unione Europea, si applicano le norme UE sui diritti dei passeggeri. Chi è arrivato a destinazione con più di quattro ore di ritardo può richiedere un indennizzo fino a 600 euro. La compagnia dovrà anche sostenere i costi di gestione a terra, alloggi e riprogrammazione di un aereo a lungo raggio.

L’episodio mette in evidenza il ruolo degli assistenti di volo nella sicurezza aerea. Su un volo intercontinentale non si occupano solo del servizio a bordo. Fanno parte integrante del sistema di sicurezza. Sei assistenti di volo indisposti su nove hanno reso impossibile continuare. I piloti hanno applicato il protocollo previsto e scelto di interrompere il volo per garantire la sicurezza di tutti.

Restano aperte alcune domande. Quale sostanza o malfunzionamento ha generato l’odore? Perché i sintomi hanno colpito quasi esclusivamente gli assistenti di volo e un solo passeggero? American Airlines sta esaminando l’aereo e i sistemi di condizionamento. Finché le verifiche non saranno concluse, resta un dato certo: l’atterraggio a Dublino ha permesso di gestire la situazione a terra, con personale medico pronto e senza conseguenze gravi per nessuno a bordo.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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