Calcio amichevole Inter, rimonta folle nel recupero: Diouf ribalta tutto e chiude il ritiro con un sorriso

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Calcio amichevole Inter: Diouf in azione contro il Karlsruher

L’Inter batte 2-1 il Karlsruher nell’amichevole estiva al BBBank Wildpark grazie alla doppietta di Andy Diouf nei minuti di recupero. Sotto di un gol dal 50’, i nerazzurri di Cristian Chivu ribaltano il risultato al 91’ e al 94’ con due conclusioni di sinistro del francese, una più bella dell’altra. È la vittoria che chiude il ritiro in Germania e inaugura ufficialmente la preparazione della nuova stagione.

Il primo tempo si consuma senza reti. Chivu schiera una formazione mista: Josep Martinez tra i pali, Bisseck, Bovio e Carlos Augusto in difesa, Luis Henrique, Barella, Stankovic, Mkhitaryan e Marello a centrocampo, Pio Esposito e Iddrissou davanti. Il Karlsruher, già più avanti nel lavoro atletico, controlla e crea qualche pericolo. Martinez risponde presente, Bernat dalla parte opposta respinge le poche occasioni nerazzurre. L’Inter circola palla ma manca di verticalità e lucida. Si va all’intervallo sullo 0-0.

Nella ripresa il tecnico cambia tutto. Entra Di Gennaro, Pavard, Bastoni, Diouf, Frattesi, Akinsanmiro, Zielinski, Dimarco, Topalovic e Mosconi. L’assetto resta il 3-5-2, ma i volti sono diversi. E dopo pochi minuti arriva lo svantaggio. Al 50’ Civeja sfrutta una disattenzione difensiva e infila l’angolino. I tedeschi passano in vantaggio.

Da lì l’Inter alza il ritmo. Crea più volte. Bernat si supera su Topalovic e su una testata di Pavard. Le occasioni si sprecano, la porta resta chiusa. La partita sembra scivolare via verso una sconfitta di precampionato, utile solo per i minuti nelle gambe. Poi, nei minuti di recupero, tutto cambia.

Al 91’ corner di Dimarco. La difesa allontana, Diouf è il più lesto a riprendere la sfera dal limite dell’area e calcia di controbalzo con il sinistro. Tiro potente, rasoterra, imparabile. È l’1-1. Tre minuti dopo arriva il capolavoro. Bastoni serve Diouf sulla destra dell’area. Il francese controlla, alza lo sguardo e disegna una parabola a giro che si infila sotto l’incrocio sul secondo palo. 2-1. Il BBBank Wildpark, pieno, applaude. L’Inter saluta la Germania con una vittoria.

Diouf, impiegato per tutto il secondo tempo da esterno destro, posizione non naturale per lui, chiude la gara da protagonista assoluto. Dopo il fischio finale parla con lucidità: «Le sensazioni sono buone, ma siamo solo all’inizio. Era la prima partita. Abbiamo lavorato duro in questo ritiro, ogni giorno. Facciamo un passo alla volta. Il secondo gol? Quando controllo il pallone guardo subito la porta: ci provo spesso anche in allenamento. Cerco solo di fare il massimo e aiutare la squadra. Quella sull’esterno non è la mia posizione naturale, devo ancora lavorare tanto. Parlo molto con il mister. Penso sia positivo chiudere un ritiro così intenso con un bel risultato».

Per Chivu è un test utile. Ha fatto giocare quasi tutti i presenti, ha visto giovani e meno giovani, ha preso appunti sulle letture difensive ancora da affinare e sulla capacità di reagire quando il risultato è avverso. L’assenza dei nazionali impegnati al Mondiale ha limitato le opzioni, ma il gruppo ha risposto. Pio Esposito e i giovani del primo tempo hanno preso minuti, i titolari della ripresa hanno mostrato qualità e carattere.

Ora lo sguardo si sposta sulla prossima tappa. Sabato 1° agosto a Hong Kong arriva il Manchester City. Poi l’Australia: Milan e Juventus a Perth. Tre amichevoli di livello altissimo che serviranno a capire quanto lavoro resta da fare prima del debutto in Serie A. L’Inter ha chiuso il ritiro tedesco con un successo e con un nome che torna a farsi sentire: Andy Diouf. Nella notte di Karlsruhe il francese ha ricordato a tutti di cosa è capace quando il piede sinistro entra in azione. E ha regalato ai tifosi nerazzurri il primo sorriso della nuova stagione.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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