Napoli – Carrarese 2-0, prima vittoria di Allegri: Hojlund e Giovane, Max sereno

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Rasmus Hojlund in azione in Napoli - Carrarese

Il Napoli di Massimiliano Allegri chiude il ritiro di Dimaro con la prima vittoria della nuova gestione. Contro la Carrarese finisce 2-0, con le reti di Rasmus Hojlund al 23’ e di Giovane su calcio di rigore al 45’. Una prova più convincente e ordinata rispetto alla sconfitta subita contro l’Arezzo all’esordio, con gambe più leggere, maggiore intensità nei primi quaranta minuti e qualche automatismo che inizia finalmente a prendere forma nonostante le numerose assenze.

La partita, disputata alla Ski.it Arena di Dimaro-Folgarida sotto la pioggia, si decide tutta nel primo tempo. Gli azzurri partono bene: al nono minuto Politano colpisce la traversa con un tiro a giro, mentre la Carrarese risponde quasi subito con un palo di Abiuso. Il vantaggio arriva al 23’: Giovane cambia gioco verso sinistra, trova Vergara che si inserisce e mette la palla in mezzo, Hojlund anticipa il difensore e insacca da pochissimi centimetri. A fine tempo ancora Vergara si guadagna un rigore dopo un contatto in area e stavolta dal dischetto non va Politano ma Giovane, che spiazza il portiere e fissa il 2-0. Nella ripresa Allegri fa girare quasi tutta la rosa a disposizione. Entrano Contini, Obaretin, Garofalo, Folorunsho, Prisco, Baridò, Pereyra e Cheddira. Poche emozioni, tanto controllo e lavoro. Unica nota di preoccupazione l’uscita di Vergara a una decina di minuti dalla fine: gli viene applicata una fasciatura al ginocchio. Negli spogliatoi, però, il ragazzo è apparso senza fasciatura e senza zoppicare, segnale rassicurante in attesa degli accertamenti.

Allegri, a fine gara, è apparso sereno e pragmatico. «Cresciamo. Il mercato lo fa la società. Mancano ancora 35 giorni alla chiusura, la rosa è di valore, ci sono difensori e valuteremo tutti con calma». Ha sottolineato che Hojlund ha bisogno di condizione e di lavoro, come pure Rrahmani e Anguissa. «Siamo solo al decimo giorno, bisogna arrivare al meglio all’inizio della stagione. A Dimaro siamo stati benissimo, per me è stata una bellissima esperienza. L’importante è lavorare bene. Ora rientreranno i giocatori impegnati al Mondiale. Abbiamo una stagione molto importante e ci vuole una rosa all’altezza. Nei primi sei mesi ci sono campionato e Champions e dobbiamo provare ad arrivare a marzo per giocarci tutto». Parole da allenatore che conosce i tempi lunghi della preparazione e non si fa prendere dalla fretta o dalle aspettative esterne.

Aurelio De Laurentiis, presente al ritiro, ha ribadito la fiducia nel tecnico. «L’entusiasmo per Allegri era anche ovvio, parliamo di un allenatore che ha vinto sei scudetti e giocato due finali di Champions League». Un messaggio chiaro verso la piazza e verso lo spogliatoio. Il presidente sa che la scelta di Max porta esperienza, gestione del gruppo e cultura della vittoria, ma sa anche che i tifosi napoletani chiedono risultati, intensità e un gioco riconoscibile. Le amichevoli di luglio servono proprio a questo: capire chi c’è, chi manca, quanto lavoro resta da fare e quali equilibri si stanno creando.

Il Napoli – Carrarese non è solo un risultato positivo. È il primo segnale concreto che la squadra di Allegri può crescere. Con i reduci dal Mondiale ancora fuori (Lukaku, De Bruyne, Olivera, McTominay, Lang) e diversi altri indisponibili per vari motivi, gli azzurri hanno mostrato più ordine, maggiore presenza a centrocampo e qualche spunto offensivo interessante. Vergara è stato tra i migliori in campo, sia nella costruzione che nella capacità di guadagnare il rigore. Giovane ha chiuso i conti con personalità. Hojlund ha trovato il gol dopo un periodo in cui aveva bisogno di ritrovare la condizione. Ma il vero esame arriverà quando il gruppo sarà al completo e quando arriveranno le partite ufficiali, quelle che contano davvero.

Il punto, però, resta uno e riguarda la gestione delle aspettative. Allegri parla di crescita graduale e di calma sul mercato. De Laurentiis parla di scudetti vinti e di entusiasmo naturale. In mezzo ci sono le attese di una piazza che non perdona e una stagione che si annuncia impegnativa su più fronti. Il ritiro di Dimaro è finito. Domani l’ultimo giorno in Val di Sole, poi si prosegue verso Castel di Sangro per la seconda fase della preparazione. La prima vittoria c’è, le sensazioni sono migliori rispetto all’esordio, ma il lavoro vero, quello che trasforma le amichevoli in una squadra competitiva, comincia adesso. Allegri lo sa. De Laurentiis pure. I tifosi, come sempre, aspetteranno di vedere se le parole si tradurranno in fatti sul campo.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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