Salto in lungo, Larissa Iapichino rinuncia a Firenze e punta tutto su Birmingham: la strategia azzurra per l’oro europeo

Una scelta dolorosa ma ponderata, dettata dalla consapevolezza che l’obiettivo primario di una stagione indimenticabile non permette concessioni al sentimentalismo né tantomeno passaggi a vuoto. Larissa Iapichino ha deciso di modificare in modo sostanziale la propria tabella di marcia verso l’appuntamento più atteso e delicato dell’intera annata agonistica, rinunciando ufficialmente alla presenza al meeting di Firenze per concentrare ogni energia fisica, atletica e mentale sui Campionati Europei di Birmingham.
La decisione della saltatrice fiorentina, classe 2002, arriva nel momento di massima maturità agonistica della sua giovane ma già ricchissima carriera. Poche settimane fa, sulla prestigiosa pedana statunitense di Eugene durante la tappa di Diamond League, Larissa ha firmato un’impresa destinata a rimanere scolpita a lungo nella storia dell’atletica leggera italiana: con uno straordinario e perfetto balzo a 7,12 metri ha infranto il leggendario record nazionale assoluto di 7,11 metri che sua madre Fiona May deteneva incontrastata dal lontano 22 agosto 1998. Un centimetro in più che ha chiuso simbolicamente un cerchio lungo ben 28 anni, superando la misura simbolo di famiglia e proiettandola direttamente ai vertici assoluti della disciplina su scala globale.
Saltare di fronte al pubblico di casa, nella cornice della sua Firenze, avrebbe rappresentato un abbraccio caloroso, una grande festa di popolo e un bagno d’affetto strameritato per celebrare il record appena conquistato. Tuttavia, dopo una serie di approfondite consultazioni d’intesa con il padre e allenatore Gianni Iapichino, l’atleta in forza alle Fiamme Gialle ha preferito evitare rischi inutili, trasferte superflue e pericolosi sovraccarichi muscolari ad altissima intensità.
La prima parte della stagione outdoor ha infatti già preteso un dispendio energetico notevole. Dalla tiratissima e probante prova di Eugene chiusa al secondo posto di un solo soffio dietro la campionessa olimpica statunitense Tara Davis-Woodhall, vincitrice con 7,13 metri fino al prestigioso podio conquistato nella tappa di Diamond League a Londra con la misura di 6,82 metri. In terra inglese la gara è stata caratterizzata da condizioni meteo particolarmente complesse, con freddo e vento variabile, trasformandosi nell’ennesima battaglia ad altissimo livello contro rivali storiche della pedana continentale come la campionessa tedesca Malaika Mihambo.
Il piano strategico stilato per il grande appuntamento di Birmingham non lascia dunque alcun minimo spazio all’improvvisazione. L’obiettivo chiaramente condiviso con la direzione tecnica della FIDAL e con lo staff personale dell’azzurra è l’assalto deciso alla medaglia d’oro continentale, per completare una progressione straordinaria dopo la medaglia d’argento conquistata agli Europei di Roma e il titolo europeo indoor già messo in bacheca.
Negli ultimi mesi, la rincorsa della saltatrice italiana ha raggiunto uno standard di stabilità tecnica e fluidità davvero impressionante. Un lavoro metodico e maniacale svolto in allenamento ha permesso di ridurre al minimo i margini di errore sull’asse di battuta, ovvero quel limite sottile tra il salto nullo e lo stacco perfetto che in passato l’aveva talvolta frenata nei momenti cruciali delle grandi finali internazionali. Gestire al meglio i carichi di lavoro e recuperare le energie psicofisiche in questa precisa finestra temporale diventa perciò l’elemento determinante per presentarsi in Gran Bretagna con le gambe brillanti e la massima freschezza esplosiva.
Le principali avversarie in campo europeo conoscono benissimo il valore e la pericolosità dell’azzurra, ma l’asticella delle aspettative generali si è inevitabilmente alzata dopo il valicamento della barriera dei 7 metri all’aperto. A Birmingham la concorrenza sarà feroce, qualificata e priva di sconti, ma la continuità di rendimento mostrata da Larissa nel corso del 2026 dimostra che il potenziale per salire sul gradino più alto del podio è solido, concreto e tangibile. La rinuncia temporanea al tifo di casa a Firenze è il prezzo necessario da pagare per inseguire la consacrazione definitiva: la grande rincorsa all’oro europeo è ufficialmente iniziata.