Carrasco: Roma accelera sul prestito, ma l’ingaggio da 13 milioni frena il ritorno in Serie A – il belga spinge per l’Europa

Yannick Carrasco è tornato a far tremare il calciomercato italiano: nelle ultime ore la Roma ha fatto il primo passo concreto, con un’offerta verbale di prestito secco all’Al-Shabab, e il giocatore belga appare apertissimo a una nuova avventura in Europa. A 32 anni compiuti, dopo due stagioni in Arabia Saudita che lo hanno visto segnare con regolarità ma lontano dai grandi riflettori, il giocatore belga vuole rientrare nel calcio che conta davvero. E l’Italia, tra Roma e Napoli in pole, sembra la destinazione più calda di questa finestra invernale.
Carrasco non è un nome qualsiasi. Ex stella dell’Atletico Madrid – dove ha lasciato il segno con 31 gol e 42 assist in tre periodi diversi tra il 2015 e il 2023 – è arrivato all’Al-Shabab nel settembre 2023 per 15 milioni, firmando un contratto fino al giugno 2027 con uno stipendio lordo annuo intorno ai 13 milioni di euro. Numeri da sceicco che oggi rappresentano il vero ostacolo: in 13 presenze di campionato saudita ha già messo a referto 3 gol e 3 assist, confermando che la classe non è svanita. Ma quel cartellino da 6 milioni (valore Transfermarkt aggiornato a gennaio 2026) e soprattutto l’ingaggio pesantissimo scoraggiano molti club europei.
La Roma di Florent Ghisolfi e Gian Piero Gasperini ha mosso la prima mossa ufficiale: contatto diretto con l’Al-Shabab per un prestito con opzione di riscatto, con la volontà di coprire integralmente lo stipendio fino a giugno 2026. Il giocatore – rappresentato da Gol International – ha dato disponibilità immediata, spinto dal desiderio di tornare a giocare partite di alto livello prima del Mondiale 2026 con il Belgio. Fabrizio Romano ha confermato: l’offerta verbale è sul tavolo, ma l’Al-Shabab non sembra intenzionato a lasciarlo andare a metà stagione, proprio quando la squadra saudita lotta per i vertici della Saudi Pro League.
Non è solo Roma. Pochi giorni fa l’intermediario ha proposto Ferreira Carrasco anche al Napoli, sempre con formula prestito + opzione. Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna valutano, ma lo stipendio resta un macigno: i partenopei, reduci da investimenti importanti, esitano a caricarsi un ingaggio del genere anche solo per sei mesi. Juventus e Premier League (con sondaggi sporadici da club di medio-alta classifica) sono rimasti sullo sfondo: l’età e il salario alto li frenano, nonostante il curriculum da Champions e la versatilità tattica (sinistra, destra, trequarti) che lo renderebbe perfetto per Gasperini o per un Conte qualsiasi.
Il nodo psicologico è affascinante. Carrasco ha sempre vissuto il calcio con intensità: l’addio traumatico dall’Atletico nel 2018 (per soldi in Cina), il ritorno da eroe nel 2020, la partenza definitiva nel 2023 per l’Arabia dopo contrasti con Simeone. Ora, a 32 anni, vuole dimostrare di poter ancora incidere in Europa, non solo incassare. Ma il rischio è alto: un prestito fallimentare in una big italiana potrebbe chiudere anzitempo una carriera da protagonista. I tifosi romanisti già sognano il suo dribbling secco a destra per servire Dybala o Dovbyk; quelli del Napoli lo vedono come jolly per rotazioni pesanti in Champions. Eppure, l’Al-Shabab tiene duro: “Non apriamo a uscite a gennaio”, il refrain saudita che blocca tutto.
I social ribollono: su X e Instagram i tifosi giallorossi postano highlight di Carrasco all’Atletico con caption “Riportatelo a casa”, mentre i partenopei ironizzano “Con 13 milioni meglio due giovani”. La tensione sale: se Roma convince l’Al-Shabab e il giocatore accetta un taglio (improbabile), potrebbe essere il colpo di coda del mercato invernale. Altrimenti, resta l’Arabia fino a giugno, con il rischio di vedere un talento ancora vivo spegnersi lontano dai grandi palcoscenici.
Carrasco vuole l’Europa, la Roma accelera, ma 13 milioni pesano come un macigno. Chi cederà per primo?
