Sinners fa la storia: 16 nomination Oscar, record assoluto per il film di Ryan Coogler

Sinners fa la storia

Roma, 23 gennaio 2026 – Sinners entra ufficialmente nella leggenda degli Academy Awards. Il film di Ryan Coogler, con Michael B. Jordan nei panni di due gemelli gemelli, ha ricevuto 16 nomination ai Premi Oscar 2026, battendo il record storico di 14 nomination condiviso da All About Eve, Titanic e La La Land. È la prima volta in 98 anni di storia dell’Academy che un’opera raggiunge questo traguardo.

L’annuncio delle nomination, letto da Danielle Brooks e Lewis Pullman, ha scatenato un’onda di reazioni immediate. Sinners è in corsa per Miglior film, Miglior regia (Coogler al suo primo riconoscimento in questa categoria), Miglior attore protagonista per Michael B. Jordan, Miglior attore non protagonista per Delroy Lindo, Miglior attrice non protagonista per Wunmi Mosaku, Miglior sceneggiatura originale, Miglior fotografia, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora, Miglior canzone originale, Miglior design di produzione, Miglior costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior sonoro, Miglior effetti visivi e, novità assoluta, Miglior casting.

Ryan Coogler, raggiunto subito dopo l’annuncio, ha definito il momento “piuttosto folle”. “Non avevo aspettative su riconoscimenti del genere”, ha detto. “Per me era sufficiente che il pubblico andasse al cinema e si divertisse. Questo è il vero valore”. Il regista ha dedicato il film a uno zio scomparso anni fa, immaginando di festeggiare con lui ascoltando blues, la musica che permea la colonna sonora del film.

Il ruolo di Michael B. Jordan è al centro del clamore. Per la prima volta in carriera l’attore riceve una nomination come Miglior attore protagonista per la sua interpretazione doppia nei panni di Smoke e Stack, due fratelli gemelli in un’epopea vampiresca ambientata nel Sud degli Stati Uniti. Jordan, già produttore del progetto insieme a Coogler, porta sullo schermo una performance che mescola dramma, azione e orrore psicologico. Gli addetti ai lavori sottolineano come il suo lavoro tecnico (accenti diversi, fisicità contrastanti) abbia contribuito in modo decisivo al record di nomination.

Il film si impone come il vero fenomeno di questa stagione dei premi. Dopo un incasso mondiale che ha superato i 360 milioni di dollari e un’accoglienza critica entusiasta (97% su Rotten Tomatoes), Sinners ha penetrato la cultura popolare in modo raro per un horror d’autore. La sua forza sta nel coniugare spettacolo commerciale con ambizione artistica: girato interamente in pellicola con IMAX 70mm e Ultra Panavision 70, è un’esperienza visiva che ha conquistato sia il pubblico che l’industria.

La pressione ora è altissima. Sinners si trova a competere direttamente con One Battle After Another di Paul Thomas Anderson (13 nomination), Hamnet, Marty Supreme (9 nomination con Timothée Chalamet in gara per il terzo Oscar da attore protagonista a soli 30 anni), Frankenstein e Sentimental Value. Ma è proprio il record di nomination a creare il dibattito: quante di queste 16 candidature si trasformeranno in statuette il 15 marzo? Storici precedenti come La La Land (14 nomination, 6 vittorie) o Titanic (11 vittorie su 14) mostrano che il massimo riconoscimento non garantisce sempre il trionfo in Miglior film.

Sotto traccia circola una domanda scomoda: riuscirà Sinners a convertire l’enorme consenso in vittorie pesanti? Il genere horror, pur lodato, ha sempre faticato a imporsi all’Academy. Eppure il film di Coogler ha già dimostrato di poter spostare i confini: è il primo horror a ricevere nomination in categorie sopra la linea come regia e sceneggiatura originale. Se vincerà in una o più di queste, potrebbe aprire una nuova era per il cinema di genere.

Il clima tra i critici e gli insider è elettrico. La stampa italiana e internazionale parla di “rivoluzione”, “storico sorpasso” e “possibile consacrazione definitiva per Coogler”. I social esplodono di commenti: “Michael B. Jordan merita di vincere”, “Sinners ha salvato questa stagione”, ma anche dubbi: “Troppe nomination, rischio zero vittorie?”. Intanto Marty Supreme, con il suo ping pong adrenalinico e Chalamet in ascesa, si posiziona come rivale diretto nella categoria attore protagonista.

Le implicazioni per la gara sono enormi. Sinners non è solo il film più nominato di sempre: è diventato il simbolo di un’Academy che sembra voler premiare l’originalità e il rischio. Se Coogler e Jordan porteranno a casa almeno una statuetta importante, il 2026 potrebbe segnare il momento in cui l’horror d’autore entra definitivamente nell’Olimpo degli Oscar. Il 15 marzo al Dolby Theatre si capirà se il record resterà solo un numero o si trasformerà in trionfo.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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