Jasmine Paolini in crisi: mal di stomaco e primo set perso contro Iva Jovic all’Australian Open 2026

Melbourne, 23 gennaio 2026 – Jasmine Paolini sta affrontando uno dei momenti più duri della sua stagione all’Australian Open 2026. L’azzurra, testa di serie numero 7, ha perso il primo set 6-2 contro la giovane americana Iva Jovic nel terzo turno sul John Cain Arena, e durante il match ha accusato un malessere allo stomaco che ha costretto i medici a intervenire in campo.
Il problema fisico è emerso chiaramente sul 5-2 per Jovic nel primo parziale: Paolini ha chiesto il medical timeout al cambio campo, visibilmente provata, con smorfie di dolore e pause per respirare. I commentatori di Eurosport tennis hanno parlato apertamente di “indigestione” o mal di stomaco, un fastidio che ha limitato i movimenti e la reattività dell’italiana. Nonostante l’intervento, Jasmine è tornata in campo ma ha faticato a ritrovare ritmo: Jovic ha dominato con aggressività dal fondo, break immediati e un tennis fresco che ha messo in difficoltà la numero 7 del mondo.
Il match è iniziato con Jovic che ha preso subito il controllo. Break nel primo game, poi un altro per portarsi sul 3-0, e infine chiusura del set 6-2 in poco tempo. Paolini ha provato a reagire con variazioni e slice, ma il servizio non entrava come al solito e gli scambi lunghi diventavano una sofferenza. La giovane americana, 18 anni e testa di serie numero 29, arriva da un ottimo inizio di 2026: finale a Hobart, 8 vittorie su 10 partite sul cemento e un tennis potenziato da un’off-season dedicata a forza e velocità.
Paolini oggi appare lontana dalla versione dominante vista nei primi turni. All’esordio aveva schiantato Aliaksandra Sasnovich 6-1 6-2, poi nel secondo round aveva superato Magdalena Frech 6-2 6-3 nonostante pioggia, cambi di campo e 22 deuce totali in una partita da un’ora e 47 minuti. Quella vittoria era stata un test di resilienza, con interruzioni e condizioni difficili, ma Jasmine aveva tenuto duro con grinta e intelligenza tattica. Contro Jovic, invece, il fisico ha tradito: il malessere ha amplificato la pressione di un match già complicato.
Jovic conduce 2-0 nei precedenti? No, è il contrario: Paolini ha vinto entrambi gli scontri del 2025 (Indian Wells in tre set e US Open in due), ma oggi la gerarchia sembra ribaltata. La teenager americana gioca senza paura, con dritto potente e ritorno profondo, e il pubblico percepisce la tensione: i tifosi italiani sugli spalti gridano “Forza Jas!”, ma l’energia di Paolini è limitata. Ogni punto prolungato costa fatica extra.
Il clima mediatico è di apprensione. La diretta tennis su Eurosport segue con attenzione ogni gesto, e i titoli italiani parlano di “crisi fisica” e “resistenza messa alla prova”. Dopo il 2025 da sogno – finale a Roland Garros, semifinale a Wimbledon, top 10 stabile – le aspettative per Melbourne sono enormi. È la prima volta da numero 7 in uno Slam, e un ottavo di finale qui consoliderebbe il suo status. Ma il tabellone non regala nulla: Jovic è in forma smagliante, e superare questo ostacolo richiederebbe una rimonta epica.
La pressione si sente. Paolini ha sempre ripetuto di giocare per passione e divertimento, ma il ruolo di leader azzurra dopo tanti addii pesa. Il mal di stomaco aggiunge dramma: episodio isolato da cibo o stanchezza accumulata? I fan sui social alternano incoraggiamenti (“Tieni duro Jasmine!”) a preoccupazioni (“Speriamo non sia grave”). La partita è ancora aperta: un’inversione non è impossibile, Paolini ha ribaltato match impossibili mille volte.
Le implicazioni sono pesanti. Vincere significherebbe accedere agli ottavi, punti preziosi e fiducia per il resto dell’anno. Un’uscita prematura, soprattutto con fastidi fisici, sarebbe un duro colpo al morale in un torneo dove ha già dimostrato di poter competere con le migliori. Eurosport tennis continua la diretta, e l’Italia trattiene il fiato: Jasmine Paolini combatte contro l’avversaria, contro il corpo e contro le aspettative. Il terzo turno dell’Australian Open 2026 potrebbe trasformarsi in una battaglia epica… o nel momento più buio della stagione.
