Severe snow ice warning: allerta neve e ghiaccio in arrivo al Nord, disagi e chiusure previste per mercoledì 28 gennaio 2026

severe snow ice warning

Un severe snow ice warning è attivo su diverse zone del Nord Italia per la giornata di mercoledì 28 gennaio 2026, con nevicate che potranno interessare quote basse e fenomeni di gelicidio su tratti appenninici e pedemontani. La perturbazione atlantica in atto, unita a un’irrigazione di aria fredda polare marittima, sta portando maltempo diffuso: piogge intense al Centro-Sud, venti forti e neve che scende fino a bassa quota soprattutto su Liguria, Piemonte occidentale e settori alpini. La Protezione Civile e i servizi regionali hanno emesso allerte gialle e arancioni per rischio neve e ghiaccio, con possibili impatti su viabilità, scuole e trasporti.

Situazione meteo in peggioramento

La giornata di martedì 27 gennaio ha visto l’ingresso deciso della struttura depressionaria sul Mediterraneo occidentale, con piogge già diffuse e prime nevicate sui versanti padani liguri. Nella notte tra martedì e mercoledì il freddo si intensifica: la quota neve cala rapidamente, portando fiocchi fino a fondovalle e in alcuni casi a quote pianeggianti sul basso Piemonte e nell’entroterra ligure. Le temperature minime notturne scendono sotto zero in molte aree alpine e prealpine, favorendo la formazione di lastre di ghiaccio su strade umide o precedentemente bagnate.

Cosa significa davvero il severe snow ice warning

Il termine severe snow ice warning indica un livello di allerta elevato per nevicate localmente abbondanti e formazione di ghiaccio al suolo, con rischi concreti per la circolazione e la sicurezza. In Italia questo si traduce in allerte nivologiche arancioni (come in Liguria sui versanti padani di Ponente) e gialle estese (Liguria di Levante, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia occidentale). I fenomeni più critici: neve moderata-intensa fino a 300-600 metri, gelicidio su Appennino ligure e piemontese sud-orientale, dove la pioggia può congelare al suolo incontrando superfici fredde.

Le aree più esposte e i rischi concreti

Le zone più a rischio sono l’entroterra ligure (Val Bormida, Val d’Aveto, Val Trebbia, Valle Scrivia), basso Piemonte, Valle d’Aosta e settori occidentali della Lombardia. Qui la neve può accumularsi rapidamente su tratti autostradali e provinciali, mentre il ghiaccio notturno rende pericolose salite, curve e ponti. Al Centro e Sud prevale il rischio idrogeologico per piogge abbondanti (allerta arancione su parti di Lazio, Molise e Sardegna), ma al Nord il focus è su neve e lastre di ghiaccio. In montagna accumuli significativi oltre i 1000-1200 metri, con fiocchi possibili anche in fondovalle.

Impatti su strade, trasporti e vita quotidiana

Molti comuni liguri e del basso Lazio hanno già deciso la chiusura delle scuole per precauzione mercoledì 28 gennaio, mentre in Piemonte e Valle d’Aosta è obbligatorio viaggiare con pneumatici invernali o catene a bordo. Veneto Strade e Anas monitorano tratti dolomitici e appenninici per gelate persistenti: code possibili su autostrade A26, A6 e tratti della A10. I pendolari del Nord-Ovest sono invitati a limitare gli spostamenti non necessari, soprattutto nelle ore notturne e mattutine quando il ghiaccio è più insidioso. Treni e aerei potrebbero subire ritardi per neve su binari o piste.

Perché cresce l’ansia tra i cittadini

Le allerte multiple, il susseguirsi di perturbazioni atlantiche e le chiusure preventive stanno creando apprensione diffusa, specialmente tra chi vive in zone collinari o deve spostarsi per lavoro. Sui social e nelle chat locali circolano foto di strade già scivolose e messaggi di allerta: la percezione è che il maltempo arrivi in un momento di stanchezza post-festività, con molti che temono disagi prolungati. Il gap tra previsioni e realtà quotidiana – strade non sempre prontamente salate, comunicazione non sempre immediata – alimenta frustrazione e senso di vulnerabilità.

Le prossime ore: cosa aspettarsi

Il picco del maltempo è atteso tra tarda mattinata e pomeriggio di mercoledì 28 gennaio, con nevicate moderate su zone sensibili e possibili fenomeni di gelicidio residuo in serata. Da giovedì 29 un graduale miglioramento al Nordovest, con residui rovesci al Centro-Sud. Restate aggiornati sui canali ufficiali: Protezione Civile, Arpal, Arpa Piemonte e viabilità Anas. La prudenza resta la parola d’ordine: gomme invernali montate, velocità ridotta e attenzione massima a lastre di ghiaccio invisibili.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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