Margot Robbie brucia di passione oscura in “Cime Tempestose”: tra chimica esplosiva con Elordi e polemiche che infiammano il web

Los Angeles, 30 gennaio 2026 – La premiere mondiale di “Wuthering Heights” (in italiano “Cime Tempestose”) al TCL Chinese Theatre ha lasciato il segno: Margot Robbie, avvolta in un abito gotico che sembrava uscito direttamente dalle brughiere di Emily Brontë, ha camminato sul red carpet con Jacob Elordi al fianco, e l’aria era elettrica. Non solo per il film – la nuova, audace rilettura di Emerald Fennell del classico ottocentesco – ma per quella tensione palpabile tra i due protagonisti che ha fatto impazzire i social in queste ore. Catherine e Heathcliff sono tornati, più distruttivi e sensuali che mai, e Margot Robbie, a 35 anni, si gioca tutto in un ruolo che potrebbe ridefinirla dopo l’era Barbie.
Il film, nelle sale americane dal 13 febbraio (Valentine’s Day perfetto per un amore che distrugge tutto), è già al centro di un dibattito feroce. Emerald Fennell, reduce dal successo provocatorio di Saltburn, ha scelto di tradire fedelmente il testo: più eros, meno brughiera desolata, un Heathcliff (Elordi) che non è più il “dark-skinned” descritto da Brontë ma un attore australiano alto, bello e bianco come il latte. La scelta ha scatenato accuse di whitewashing da parte di puristi e critici letterari, ma Fennell ha risposto con calma: “Ci sono così tante interpretazioni possibili”. Robbie, che produce con la sua LuckyChap oltre a interpretare Catherine, ha difeso la visione: un amore tossico, ossessivo, quasi pornografico soft, che fa gridare allo scandalo chi si aspettava la versione scolastica.
E poi c’è il gossip, inevitabile. Il press tour è un capolavoro di marketing borderline: anelli abbinati con teschi abbracciati e la frase “Whatever our souls are made of, his and mine are the same”, rose di San Valentino mandate da Elordi nella stanza di Robbie (che ha commentato: “Pensavo: oh, è proprio un ottimo fidanzato”), confessioni di “ossessione reciproca” e di come lui la guardasse sempre sul set anche quando non doveva. Robbie ha raccontato a Jimmy Kimmel di aver visto il film con le amiche, trasformandolo in un drinking game, e di essersi sentita “persa” senza Elordi vicino durante le riprese. Lui l’ha definita “eccezionalmente facile da lavorare con”. Il marito Tom Ackerley (co-produttore) è sempre in disparte, sorridente, ma il web non perdona: “showmance” calcolato per vendere biglietti? O chimica vera che sfonda lo schermo? Le prime reazioni dalla premiere parlano chiaro: “tensione sessuale a un altro livello di hot”, “non è il Wuthering Heights che hai letto a scuola, o lo ami o lo odi”.
Margot Robbie ha sempre saputo giocare con il fuoco. Da Barbie (dove ha incassato miliardi con un sorriso innocente) a qui, dove interpreta una donna che sceglie la passione autodistruttiva sopra ogni cosa. È un passaggio coraggioso: dopo anni di ruoli da “bella e simpatica”, Catherine le permette di sporcarsi le mani, di urlare, di baciare con disperazione (tanti baci, ha confermato lei stessa). Ma il prezzo è alto: i fan di Brontë la accusano di aver “americanizzato” un capolavoro britannico, i puristi storcono il naso per le scene steamy, e c’è chi sussurra che LuckyChap abbia spinto per Elordi proprio per sfruttare la sua fama post-Euphoria e creare quel buzz sessuale che vende. Intanto, Robbie continua a stupire con look method dressing: corsetti medievali rivisitati, pizzi neri, capelli selvaggi – come se Catherine fosse scesa dalle pagine per camminare sul tappeto rosso.
In Italia, dove “Cime Tempestose” è un pilastro della letteratura scolastica, la reazione è un misto di curiosità e scandalo. Sui social si dividono: chi non vede l’ora di vedere Robbie in versione dark romance, chi grida al tradimento del testo originale. Ma una cosa è certa: Margot Robbie non ha paura di rischiare. In un’epoca in cui le star femminili vengono spesso incasellate, lei sceglie di interpretare donne complesse, divisive, pericolose. Se “Cime Tempestose” funzionerà, sarà la sua consacrazione definitiva come attrice drammatica; se fallirà, sarà l’ennesima dimostrazione che osare costa caro. Per ora, il mondo guarda incantato – e un po’ invidioso – questa coppia che brucia tutto sul grande schermo. E noi, in fondo, non aspettiamo altro che vedere quanto fuoco riuscirà a scatenare.
