Leonardo Maria Del Vecchio sotto i riflettori: l’erede che divide tra tv choc, eredità in stallo e accuse che non spariscono mai

leonardo maria del vecchio

Milano, 30 gennaio 2026 – Leonardo Maria Del Vecchio è ovunque in queste ore: ieri sera su La7 a Otto e mezzo, oggi al centro di polemiche infinite. Il figlio di Leonardo Del Vecchio, l’uomo che ha costruito Luxottica dal nulla, si è seduto di fronte a Lilli Gruber e ha detto cose che in pochi si aspettavano: “Mi piace l’Italia di questi tre anni e mezzo con la Meloni”, “se non mi fossi sentito stabile non avrei investito qui”, “vedo un’Italia stabile”. Parole che hanno gelato lo studio, fatto storcere il naso a sinistra e scatenato un putiferio sui social. Ma dietro il rampollo da 7 miliardi di patrimonio (Forbes di aprile 2025), c’è molto di più: un erede che corre veloce, compra giornali, guida Ferrari, ma porta sulle spalle un’eredità familiare che pesa come un macigno e indagini che non lo mollano.

Leonardo Maria Del Vecchio, 31 anni appena compiuti, è il Chief Strategy Officer di EssilorLuxottica, presidente globale di Ray-Ban, CEO di Salmoiraghi & Viganò e titolare di LMDV Capital, la sua cassaforte personale che ha già investito centinaia di milioni in 40 aziende. È uno dei due soli eredi del padre a lavorare attivamente nel gruppo (l’altro è Clemente), e questo lo rende diverso dai fratelli: più esposto, più visibile, più attaccato. Su Instagram (@leonardo_mdv) posta con orgoglio incontri con il Papa, eventi della OneSight Foundation (che ha donato oltre 100 milioni di occhiali), ma anche la sua vita da jet-set: Ferrari al Monaco GP, yacht, cene stellate. Eppure, il suo nome evoca sempre la stessa domanda: chi è davvero Leonardo Maria Del Vecchio? L’erede prediletto o l’ambizioso che gioca troppo pesante?

L’eredità del padre – morto nel giugno 2022 – resta il nodo irrisolto. Delfin, la cassaforte lussemburghese che controlla EssilorLuxottica, Generali, Mediobanca, Unicredit e Covivio, è ancora in stallo. Leonardo Maria ha accettato l’eredità “così com’era”, dice lui stesso in tv, e invita a chiedere agli altri perché non c’è accordo. La differenza d’età tra i fratelli (Claudio escluso dalla struttura, Basilio Rocco con quota pari ai maschi, Luca e Clemente più giovani) e la lontananza dei nuclei familiari complicano tutto. Ma dietro le parole educate si sente la tensione: chi vuole dividere, chi tenere unito, chi teme che Delfin perda peso se si spacca. E in mezzo c’è lui, che con LMDV Capital compra il 30% del Giornale e la maggioranza di Editoriale Nazionale (QN, Il Giorno, Resto del Carlino, La Nazione), costruendo una media company che potrebbe un giorno includere anche una tv. “I giornali non sono occhiali, non cambio il dna”, dice, ma il messaggio è chiaro: sta creando un suo impero parallelo.

Poi ci sono le ombre. L’indagine milanese per accesso abusivo a dati riservati – accusato di aver spiato quattro fratelli nella successione, la fidanzata e il direttore del family office Marco Talarico – non è finita. La procura antimafia ha messo sotto accusa traffico di informazioni private, ma EssilorLuxottica lo difende: “Sta facendo un ottimo lavoro, ha tutto il nostro supporto”. Lui si dice vittima, aspetta le indagini per dimostrare l’estraneità. Intanto, a novembre 2025, l’incidente in Ferrari Purosangue sulla tangenziale: indagato per sostituzione di persona e omissione di soccorso perché si sarebbe fatto sostituire dall’autista dopo l’impatto. Lui si difende: “Ho chiamato i soccorsi, poi sono andato via per un impegno di lavoro, non per guidare”. Versione che convince pochi.

I social lo dipingono come il “figlio d’oro”: Ferrari F40 issata su yacht a Monaco, Aston Martin Valkyrie, Pagani Huayra, Maserati MC12 nella sua collezione. Corre nel Ferrari Challenge, sponsorizza lusso, ma in tv parla di “stabilità” e “fiducia nel futuro”. Contraddizioni che affascinano e irritano: è l’imprenditore del futuro o l’erede viziato che gioca a fare il tycoon? La sua fidanzata Jessica Serfaty (ex modella) appare nelle storie, ma lui resta riservato. Intanto, l’Italia guarda: un ragazzo di 31 anni con miliardi in mano, giornali sotto controllo, indagini alle spalle e un cognome che pesa. Sta costruendo un impero o sta solo spendendo l’eredità del padre? La risposta arriverà nei prossimi anni, ma una cosa è certa: Leonardo Maria Del Vecchio non passerà inosservato.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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