James Harden vuole uscire dai Clippers: shock trade con Darius Garland, i Cavs pronti all’assalto

james harden

James Harden ha deciso: vuole cambiare aria, e lo fa nel momento più assurdo possibile. Proprio quando i Clippers sembrano aver trovato il ritmo – 17 vittorie nelle ultime 21 partite, risalita in zona play-in – il Barba lancia la bomba che scuote l’intera NBA: sta lavorando con la dirigenza per trovare una trade prima della deadline di giovedì. E il nome caldo è Darius Garland, il playmaker dei Cleveland Cavaliers che potrebbe sbarcare a Los Angeles in uno scambio diretto o quasi. È un terremoto che nessuno si aspettava, nemmeno i compagni e lo staff di Inglewood, rimasti “stunned” quando hanno scoperto che il loro leader offensivo voleva andarsene.

La notizia è esplosa lunedì sera, proprio durante la partita contro i 76ers: Shams Charania ha sganciato la granata su X, e da lì il mondo NBA è impazzito. Harden, 36 anni, 11 volte All-Star, ex MVP, sta mediamente 25.4 punti, 8.1 assist e una presenza costante in campo (35+ minuti a partita), ma salta le ultime due gare per “personal reasons” – e ora si capisce perché. Non è infortunio, non è stanchezza: è voglia di cambiare capitolo. Lui e i Clippers sono “allineati” nelle conversazioni, parlano con squadre interessate, e Cleveland è in pole position da dicembre, quando LA arrancava a 6-21 e il malcontento serpeggiava.

Il possibile scambio Harden-Garland è un duello generazionale che fa rabbrividire: da una parte il veterano navigato, maestro di pick-and-roll, playmaking da élite e clutch gene intermittente; dall’altra il 26enne Garland, esplosivo, creator puro, ma reduce da una stagione altalenante e con un contratto simile (39 milioni circa). Per i Cavs sarebbe un upgrade immediato in esperienza e scoring, per i Clippers un ringiovanimento del backcourt con un playmaker più dinamico e futuro-oriented. Ma il prezzo emotivo? Enorme. Harden è arrivato a LA nel 2023 come il pezzo mancante per il titolo, ha firmato estensioni, ha parlato di voler finire lì la carriera. Ora invece sembra pronto a diventare il sesto team in carriera – un nomade seriale che non trova pace.

E qui entra il gossip che brucia: perché proprio ora? I Clippers stanno volando, Kawhi Leonard torna a essere Kawhi, la difesa regge, l’attacco gira. Harden ha appena sfornato partite da 36 punti contro Washington, 25 contro Denver, triple doppie sfiorate. Eppure vuole uscire. C’è chi sussurra sul contratto: 39 milioni quest’anno, player option da 42 l’anno prossimo – Harden ha il veto su qualsiasi trade, e quel 15% trade bonus da 2.3 milioni. Ma forse è stanchezza di essere “il vecchio” in un gruppo che cerca di ringiovanire. O forse frustrazione per un ruolo che non è più da alpha assoluto. O semplicemente il richiamo di una contender vera come Cleveland, dove potrebbe affiancare Mitchell e Mobley in un quintetto da Est spaventoso.

I fan sono divisi e furiosi. Su X e Reddit piovono meme: “Harden trade request come cambiare fidanzata dopo tre mesi buoni”, “Clippers stunned? Noi pure, bro”. C’è chi lo accusa di egoismo – “arriva quando perdono, scappa quando vincono” – e chi lo difende: “Ha dato tutto, merita di inseguire un anello dove può essere il pezzo decisivo”. In Italia, dove Harden ha sempre diviso tra chi lo ama per il talento puro e chi lo critica per le sparizioni nei playoff, questa mossa riaccende il dibattito: genio instabile o calcolatore freddo? Il Barba ha sempre vissuto di fasi: esplode, incanta, poi sparisce o cambia aria. Brooklyn, Philly, ora LA – il pattern si ripete.

Per i Clippers sarebbe un colpo durissimo: perdere il motore offensivo in un momento di risalita, rischiare di tornare indietro dopo aver costruito intorno a lui e Kawhi. Per Cleveland, invece, un azzardo: sacrificare Garland, talento homegrown, per un 36enne con infortuni nel curriculum e storia di uscite anticipate. Ma se funziona, i Cavs diventano mostruosi a Est.

La deadline è tra due giorni. Harden ha il potere di dire sì o no. E mentre Inglewood trattiene il fiato, il mondo NBA guarda: il Barba sta per scrivere un altro capitolo imprevedibile della sua saga. Tradimento o ricerca di gloria? Il tempo dirà. Ma una cosa è certa: James Harden non sa stare fermo. E quando si muove, fa tremare la lega.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

Read More →