Prossimo turno Serie A: dopo il ko choc di Udinese-Roma, Gasperini trema e i tifosi giallorossi chiedono la rivoluzione

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L’eco dei Udinese Roma highlights non smette di rimbalzare nei bar, nelle chat di tifosi e nei gruppi WhatsApp di tutta Italia. Lunedì sera al Bluenergy Stadium è successo l’imprevedibile: l’Udinese ha battuto la Roma 1-0 con un gol su punizione deviato di Jurgen Ekkelenkamp al 49’, una rete che ha spezzato le gambe alla squadra di Gian Piero Gasperini e mandato in tilt i sogni Champions. Una partita sporca, fisica, con la Roma che ha creato poco o nulla nonostante il possesso sterile, e un’Udinese compatta, cinica, che ha sfruttato l’unico episodio fortunato per portare a casa tre punti pesanti. Okoye ha blindato la porta, Ekkelenkamp è stato l’MVP assoluto, mentre a Trigoria si contano i cocci di una prestazione anonima che sa di allarme rosso.

I prossimo turno Serie A ora diventano una sentenza per i giallorossi. La 24ª giornata parte venerdì 6 febbraio con Verona-Pisa alle 20:45, poi sabato Genoa-Napoli alle 18:00 e Fiorentina-Torino alle 20:45, domenica le big con Inter-Juventus alle 20:45 e Lazio-Atalanta alle 18:00. La Roma tornerà in campo lunedì 9 febbraio alle 18:30 contro il Cagliari, un impegno sulla carta abbordabile ma che, dopo la figuraccia di Udine, profuma di trappola. Gasperini ha già perso il quarto posto – scavalcato dalla Juventus – e la zona Champions si allontana pericolosamente. I tifosi non perdonano: sui social esplode la rabbia, con hashtag come #GasperiniOut e meme che paragonano la Roma a una macchina senza benzina. «Abbiamo speso milioni per Malen e Dybala è sparito, dove è finito il gioco?», scrivono in tanti.

L’atmosfera nello spogliatoio è tesa. Gasperini, dopo il fischio finale, ha provato a tenere alto il morale: «È una squadra che esce sempre a testa alta», ha detto, ma il tono era quello di chi sa che il credito si sta esaurendo. La punizione assegnata all’Udinese per il fallo di Mancini su Davis ha fatto infuriare il tecnico: proteste veementi in panchina, ammonizioni volate, VAR contestato per l’ennesima volta. E poi c’è il capitolo attaccanti: senza Dybala la Roma non punge, Malen ha steccato di nuovo, Zaniolo entrato a gara in corso non ha inciso. La difesa ha retto, ma davanti zero idee, zero tiri pericolosi, zero fame. È questo che brucia di più ai tifosi: vedere una Roma che corre tanto ma non sa dove andare.

L’Udinese Roma highlights girano a loop: il gol deviato da Malen (ironia della sorte, il nuovo acquisto che devia nella propria porta), le parate di Okoye, il forcing sterile finale con Mancini che sfiora il pari su azione da calcio d’angolo ma trova il miracolo del portiere friulano. È stata una lezione di pragmatismo contro un progetto che sembra inceppato. Runjaic sorride: la sua Udinese sale a 32 punti, ottava in classifica, e sogna l’Europa che fino a qualche mese fa sembrava utopia. I bianconeri hanno vinto due di fila, sfruttando il momento no delle big, e ora guardano con fiducia al prossimo impegno.

Il prossimo turno Serie A si preannuncia infuocato. La Juventus va a San Siro contro l’Inter in un big match che può spostare gli equilibri, Napoli a Genova per non perdere contatto, Milan a Bologna in un derby emiliano che sa di spareggio per l’Europa. Ma gli occhi sono puntati sulla Roma: Gasperini ha una settimana per ricaricare le pile, convincere lo spogliatoio e soprattutto i tifosi che questa non è la fine. Perché se contro il Cagliari arriva un’altra prestazione opaca, il clima a Trigoria diventerà irrespirabile. La classifica non mente: 43 punti, quinto posto, fuori dalla zona che conta. E i tifosi giallorossi, dopo aver visto gli highlights di Udine, non vogliono più promesse: vogliono gol, vittorie, identità. Altrimenti, il prossimo turno potrebbe trasformarsi in un funerale annunciato.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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