Snoop Dogg incendia Gallarate: il re del rap con la torcia olimpica scatena il delirio (e qualche polemica) a due giorni dall’apertura dei Giochi

snoop dogg

Gallarate, una tranquilla cittadina dell’Alto Milanese, provincia di Varese, non è abituata ai riflettori mondiali. Eppure ieri, 4 febbraio 2026, è diventata per qualche ora il centro dell’universo pop e sportivo. Snoop Dogg, l’icona del rap che ha fatto la storia con “Gin and Juice” e un impero da miliardario, è comparso a sorpresa tra i tedofori della staffetta olimpica Milano-Cortina 2026, portando la fiamma olimpica per le vie del centro sotto una finta nevicata da cartolina. E l’Italia è impazzita.

Il D-O-double-G, reduce dal trionfo mediatico di Parigi 2024 dove aveva già corso con la torcia e commentato gli eventi in versione “Coach Snoop”, è tornato a vestire i panni dell’ambasciatore a stelle e strisce. Stavolta però lo ha fatto in casa nostra, a pochi chilometri da Milano, con la tuta bianca ufficiale dei Giochi, il logo Team USA ben visibile e un sorriso che diceva tutto: pace, amore e un po’ di quel fascino irriverente che lo rende unico. Ha corso da Via Pegoraro fino a Piazza Libertà, ha salutato gli studenti accalcati dietro le transenne, ha buttato lì qualche passo di danza e ha persino postato sui social: “Showing peace and love, it’s an honor to have this torch in my hand right now”. Parole che, lette con il suo accento californiano, suonano come un inno alla festa globale.

Il video della sua apparizione è esploso in poche ore: milioni di visualizzazioni su Instagram, TikTok e X, con commenti che oscillano tra l’entusiasmo puro (“Snoop Dogg è la cosa più cool di queste Olimpiadi!”) e le battute inevitabili (“La torcia accesa… ma non come al solito, eh?”). La staffetta, giunta alla 59esima tappa, stava attraversando l’Altomilanese tra Legnano e Gallarate quando l’ospite misterioso annunciato da giorni si è rivelato. Il sindaco Andrea Cassani, leghista doc, lo ha accolto con orgoglio, ma non sono mancati i mugugni: c’è chi sui social ha ironizzato sulla scelta di un rapper con un passato controverso e un’immagine legata a “figa e canne”, mentre in Italia si era parlato di rimuovere persino Massimo Boldi dalla lista dei tedofori per una battuta considerata fuori luogo. Polemiche che, in fondo, alimentano ancora di più il buzz: Snoop Dogg polarizza, divide, ma non lascia mai indifferenti.

Perché proprio ora queste ricerche impazzano su Google – Snoop Dogg, Snoop Dogg Gallarate, Gallarate, Snoop Dogg Olimpiadi? Semplice: l’evento è avvenuto ieri, a 48 ore dall’inaugurazione ufficiale dei Giochi Invernali di Milano-Cortina (6-22 febbraio). La torcia, partita dalla Grecia e passata per decine di città italiane, sta creando un’aspettativa pazzesca. E Snoop, già volto familiare della copertura NBC con Mike Tirico, primo “honorary coach” di Team USA nella storia, rappresenta il ponte perfetto tra sport, cultura pop e quel mix di America e Italia che fa sognare. Non è solo un tedoforo: è il simbolo di come le Olimpiadi 2026 vogliano essere inclusive, divertenti, globali. Meno protocolli rigidi, più energia da palcoscenico.

I fan italiani non si sono fatti pregare: reel con lui che balla in piazza, meme con la torcia trasformata in joint gigante (ovviamente ironici), thread che lo incoronano “il nonno più figo delle Olimpiadi”. C’è chi lo vede come l’ennesima prova che il rap è entrato nel mainstream olimpico, chi invece storce il naso per il “politicamente scorretto” che porta con sé. Ma una cosa è certa: Gallarate non dimenticherà facilmente quel mercoledì di febbraio in cui un mito vivente ha corso per le sue strade, portando non solo la fiamma, ma un pezzo di leggenda hip-hop direttamente nel cuore della Lombardia.

Mentre la torcia prosegue verso Monza e poi Milano, l’hype è alle stelle. Snoop Dogg non è solo un ospite: è il catalizzatore di un’emozione collettiva che mescola orgoglio nazionale, stupore pop e quella sana dose di controversia che rende tutto più vero. Le Olimpiadi invernali stanno arrivando, e grazie a lui l’Italia ha già il suo momento virale da ricordare.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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