Ademola Lookman incanta l’Atletico Madrid: gol e assist al debutto, Real Betis travolto 5-0 e Simeone sogna in grande

Madrid, 6 febbraio 2026 – Non capita tutti i giorni di vedere un debutto che sembra scritto da un film. Eppure ieri sera, all’Estadio de La Cartuja di Siviglia, Ademola Lookman ha fatto esattamente questo: è entrato in campo con la maglia rojiblanca dell’Atletico Madrid, ha corso come se fosse lì da sempre, ha segnato il suo primo gol in biancorosso e ha servito un assist da applausi. Risultato? Un impietoso Real Betis-Atletico Madrid finito 0-5, con i colchoneros che volano in semifinale di Copa del Rey e un nigeriano che, in 90 minuti, ha zittito tutti i dubbi.
La partita era già segnata prima del fischio d’inizio: Hancko al 12′, Giuliano Simeone al 30′ e poi lui, Ademola Lookman, al 37′. Un’azione fulminea, un controllo orientato, taglio dentro due difensori e destro preciso che buca Adrián. Non un gol qualunque: il primo di un nigeriano nella storia dell’Atletico Madrid. MisterChip l’ha certificato subito, e i social sono esplosi. Da Lagos a Madrid, da Bergamo (dove qualcuno mastica amaro per l’addio) all’Italia intera: “Lookman è arrivato per cambiare tutto”, “Simeone ha pescato il jolly”, “Finalmente un’ala che salta l’uomo e decide”.
Ma non è solo il gol. Lookman ha toccato tre dei cinque gol: assist, presenza costante, dribbling che hanno fatto ammattire la difesa del Betis. Griezmann al 62′ e Almada all’83’ hanno chiuso i conti, ma il protagonista era uno solo. Il nigeriano, fresco di trasferimento da 35 milioni più bonus dall’Atalanta, ha risposto sul campo alle voci di una trattativa complicata: voleva lasciare Bergamo per promesse non mantenute, ha scelto l’Atletico nonostante il corteggiamento pesante del Fenerbahçe, e ieri ha dimostrato perché. “Il gruppo mi ha reso tutto facile, mi ha accolto con calore”, ha detto a caldo, con quel sorriso timido che nasconde fame da vendere.
E Simeone? Il Cholo sorrideva come non lo si vedeva da tempo. Ha buttato dentro Lookman titolare senza esitazioni, e il nigeriano ha ricambiato con una prestazione che ha fatto dire a più di un commentatore: “È il miglior debutto che abbia mai visto da un nuovo all’Atleti”. Non è esagerazione: l’attacco colchonero, spesso criticato per mancanza di verticalità e fantasia, ha trovato improvvisamente un collante. Lookman non è solo velocità e tecnica: è intelligenza tattica, sa giocare tra le linee, sa legare centrocampo e punta. In un’Atletico che insegue il Barcellona in Liga e lotta in Champions, un giocatore così versatile (ala destra, sinistra, seconda punta) è oro colato.
I tifosi, ovviamente, sono in delirio. Su Twitter e Instagram fioccano meme con Lookman che indossa la maschera da supereroe, video del gol rallentato mille volte, commenti tipo “Grazie Gasperini per averlo fatto arrabbiare” o “Ora sì che possiamo sognare la coppa”. C’è chi già lo paragona ai grandi ex come Arda Turan o Diego Costa per impatto immediato. E c’è chi, più cinico, sussurra: “Vediamo se regge la pressione quando arrivano le big”. Perché sì, il debutto è stato da sogno, ma la vera prova arriverà presto: la semifinale di Copa, il campionato che stringe, l’Europa che chiama.
Intanto, il Real Betis è tornato a casa con le ossa rotte. Una squadra che in campionato sta facendo bene, travolta da un’Atletico cinico e spietato. Ma la storia di ieri non è sul Betis: è su un ragazzo di 28 anni che, dopo aver vinto l’Europa League con l’Atalanta e brillato in Coppa d’Africa, ha scelto Madrid per scrivere un nuovo capitolo. E lo ha iniziato nel modo più bello possibile.
Lookman non è arrivato per fare numero. È arrivato per incidere. E ieri lo ha fatto, sotto gli occhi di un Simeone che finalmente vede la luce in attacco. Il futuro dell’Atletico Madrid ha un nome: Ademola. E ha già segnato il primo gol.
