Jeremy Chan incanta MasterChef Italia ma lascia l’amaro in bocca: eliminati ieri sera e il ritorno che ha fatto tremare la Masterclass

jeremy chan

Milano, 6 febbraio 2026 – Ieri sera, nella nona puntata di MasterChef Italia 15, Jeremy Chan è tornato tra i fornelli della Masterclass come un fulmine a ciel sereno, portando con sé un piatto iconico che ha messo in ginocchio più di un aspirante chef. Lo chef britannico di Ikoyi, due Stelle Michelin, ha fatto rivivere il fuoco della brace con una costata di manzo, astice, finferli e salse audaci che mescolano ortica, cetriolo e peperoncino. Un’esplosione di sapori che ha galvanizzato alcuni e terrorizzato altri. Ma mentre Jeremy Chan brillava come ospite, la serata ha lasciato sul campo due eliminati: Jonny prima, travolto dall’Invention Test con la carne cruda imperdonabile, e poi Dorella, che ha salutato con dignità e lacrime dopo un Pressure Test gelido. E in sottofondo, l’eco di un ritorno attesissimo che ha diviso i fan: genio o pressione eccessiva?

La puntata è partita con una Mystery Box multiculturale guidata da Jessica Rosval, allieva prediletta di Bottura, insieme alle donne del progetto Roots di Modena. Un momento toccante, empatico, quasi terapeutico: donne migranti che raccontano storie attraverso il cibo, abbracciate dagli aspiranti chef. Ma il vero terremoto è arrivato con Jeremy Chan. Il suo piatto, delicato e complesso come pochi, ha richiesto precisione chirurgica. Carlotta ha avuto il bonus di assaggiarlo e di usarlo come commis per otto minuti – un vantaggio che ha scatenato polemiche tra i concorrenti: “Troppo facile per lei”, si è sussurrato in cucina. Matteo Lee, il “Dottor Lee”, ha dominato l’Invention Test, vincendo con una replica quasi perfetta e guadagnandosi elogi da Chan stesso: “Hai capito l’essenza della brace”. Ma per Jonny è stata la fine: carne cruda, mancanza di rispetto per la materia prima, addio immediato tra stupore generale.

Poi la trasferta in Norvegia, cucina nordica, brigata Blu vincitrice con Dounia al comando. E il Pressure Test finale con il maestro gelatiere Carlo Guerriero: Dorella, la vulcanica e polemica di sempre, ha pagato errori di bilanciamento e ha lasciato la Masterclass con un bacio ai giudici e parole commoventi. “Ho vinto, ho perso solo la voce”, ha detto, lasciando un silenzio pesante.

Ma torniamo a Jeremy Chan: il suo ritorno non è stato solo una prova tecnica. È stato un test psicologico. Lo chef di origini cinesi cresciuto tra Canada, UK e USA ha portato in Masterclass un livello altissimo, quasi irraggiungibile per amatoriali. E qui nasce il gossip che serpeggia tra i fan: era necessario alzare l’asticella così tanto? Alcuni sui social accusano: “Jeremy Chan ha umiliato i concorrenti, sembrava un esame universitario”. Altri lo difendono: “È MasterChef, non un corso di cucina base. Chi non regge, esce”. E poi c’è chi nota il parallelo con Jessica Rosval: lei, legata a Bottura e al suo mondo emiliano, ha portato empatia e inclusione; Chan ha portato fuoco, complessità, spietatezza. Due visioni opposte della cucina che si sono scontrate in una serata sola.

I social sono in fiamme: “Eliminati MasterChef ieri sera troppo duri con Jonny, la carne cruda capita”, “Dorella meritava di più, è stata la più autentica”, “Jeremy Chan è un mostro, ma i giudici lo hanno lasciato fare troppo”. E tra i commenti più piccanti: “Con Bottura dietro Jessica è tutto più morbido, con Chan si vede la vera differenza”. La pressione sale, la Top si restringe, e la sensazione è che questa stagione stia diventando sempre più feroce.

Jeremy Chan ha lasciato il segno, ma anche una domanda aperta: in MasterChef, il genio ospite deve ispirare o deve schiacciare? Ieri sera ha fatto entrambe le cose, e la Masterclass non sarà più la stessa.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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