Snowboard halfpipe donne alle Olimpiadi Invernali 2026: Chloe Kim domina le qualifiche, ma la paura per l’incidente di Liu Jiayu scuote Livigno

snowboard halfpipe donne alle olimpiadi invernali 2026

Livigno trattiene il fiato. Mentre il mondo guarda verso la finale di oggi, giovedì 12 febbraio, le snowboard halfpipe donne alle Olimpiadi Invernali 2026 hanno già regalato emozioni fortissime, tra imprese da leggenda e un momento di terrore puro. Chloe Kim, la regina indiscussa, ha surclassato tutte nelle qualifiche di ieri con un run da 90.25 punti, volando alto nonostante una spalla infortunata da un mese. Ma l’immagine che resta impressa è un’altra: la cinese Liu Jiayu portata via in barella dopo una caduta violenta, il silenzio improvviso sulla neve, la musica spenta e il pubblico gelato.

Le snowboard halfpipe donne alle Olimpiadi Invernali 2026 si giocano qui, al Livigno Snow Park, e l’Italia segue con il fiato sospeso perché questa è casa nostra. Le gare del 11 e 12 febbraio sono il clou per il freestyle femminile, e l’hype è alle stelle: tutti cercano “snowboard halfpipe donne alle Olimpiadi Invernali 2026” perché ieri è successo di tutto. Da un lato l’America che continua a dominare con Chloe Kim in pole position per il tris storico – sarebbe la prima snowboarder a vincere tre ori consecutivi nell’halfpipe –, dall’altro lo spavento per Liu Jiayu, 33 anni, veterana con argento a PyeongChang 2018, che ha perso il controllo sull’ultimo salto della seconda run. Braccio e spalla colpiti duramente, minuti interminabili a terra prima del trasporto. Il gesto tecnico è stato perfetto fino a quel punto, ma un aggancio sbagliato sulla tavola ha trasformato un trick ambizioso in dramma. Fortunatamente non sembra gravissimo, ma l’incidente ha ricordato a tutti quanto sia sottile il confine tra gloria e rischio in questa disciplina.

Chloe Kim non si è scomposta. La 25enne californiana, oro a PyeongChang 2018 a soli 17 anni e a Pechino 2022, ha gareggiato con un tutore alla spalla sinistra per una lesione al labrum rimediata a gennaio. Eppure ha piazzato un primo run devastante, lasciando a bocca aperta giudici e rivali. Dietro di lei la giapponese Sara Shimizu con 87.50, poi l’americana Maddie Mastro a 86.00 – un podio provvisorio tutto stelle USA e Asia. La giovane coreana Choi Gaon, 17 anni, sesta con 82.25, rappresenta la nuova generazione che preme forte. L’Italia? Nessuna azzurra qualificata per la finale femminile: la spedizione tricolore nello snowboard punta su discipline come PGS, cross e slopestyle, con nomi come Lucia Dalmasso, Elisa Caffont o Jasmin Coratti, ma nell’halfpipe puro il vuoto si sente. Louie Vito III porta la bandiera italiana nel maschile (scelta di cuore per le origini familiari), ma tra le donne manca una figura di spicco che tenga testa alle giganti.

La tensione è palpabile. Chloe Kim vola verso la storia, ma con quell’infortunio recente si gioca tutto sul filo: un errore e il sogno del three-peat svanisce. Le giapponesi e le coreane non mollano, pronte a sfruttare ogni minima crepa. E poi c’è il fattore psicologico: dopo l’incidente di Liu Jiayu, ogni atleta sale sapendo che un atterraggio sbagliato può cambiare tutto. I fan italiani, incollati agli schermi o sulle tribune di Livigno, vivono questo mix di orgoglio per i Giochi di casa e frustrazione per l’assenza di medaglie azzurre in questa specialità. Sui social esplode il dibattito: “Chloe è imbattibile, ma con quella spalla reggerà?”, “Povera Liu, che paura”, “L’Italia deve investire di più nell’halfpipe femminile”. La nostalgia per le Olimpiadi “vere” si mescola all’adrenalina: qui non si parla solo di trick, ma di resilienza, di pressione che schiaccia e di sogni che si infrangono o si realizzano in pochi secondi.

Oggi la finale alle 12:30 (ora italiana) deciderà tutto. Chloe Kim parte favorita, ma lo snowboard halfpipe non perdona: un run sbagliato e addio tris. L’Italia guarda, spera in sorprese e riflette: perché le nostre ragazze non riescono ancora a entrare in questo circolo elitario? La neve di Livigno ha già scritto pagine drammatiche; ora tocca alle atlete chiudere il capitolo con un finale da brividi.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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