Maria Franca Ferrero, l’addio alla “signora” che custodiva l’impero Nutella: discreta fino all’ultimo, ma il suo silenzio pesava più di mille parole

maria franca ferrero

Alba, 13 febbraio 2026 – Si è spenta all’alba, nella sua casa di Altavilla, sulle colline che guardano la Langa, Maria Franca Ferrero, per tutti semplicemente “la signora”. Aveva 87 anni e da poche settimane era stata nominata presidente onorario a vita di Ferrero International, un riconoscimento che sapeva di sigillo finale su una vita spesa all’ombra di un marito leggendario e di un impero che ha reso dolce il mondo. Ma dietro quella discrezione proverbiale, quel riserbo quasi monastico, c’era una donna che ha tenuto le redini invisibili di un colosso da 19 miliardi di fatturato, 48mila dipendenti e un nome – Nutella – che è sinonimo di Italia nel pianeta.

La notizia della sua morte ha fermato per un attimo il brusio del mondo Ferrero. Giovanni, il figlio che ha preso in mano le sorti del gruppo dopo la scomparsa di Michele nel 2015, ha perso la madre che lo ha cresciuto tra Alba e Monaco, tra fabbrica e filantropia. Pietro, il primogenito morto prematuramente nel 2011 in Sudafrica durante una missione umanitaria, era già un vuoto che non si colma. E ora resta solo lui, con le nuore Paola e Luisa, i cinque nipoti, a portare avanti un’eredità che pesa come un barattolo gigante di crema spalmabile.

Maria Franca Fissolo era entrata in Ferrero nel 1961 come interprete e traduttrice, in un’epoca in cui l’azienda di Alba stava diventando multinazionale. Parlava quattro lingue, aveva studiato a Milano, e Michele – il genio visionario, l’uomo che inventò la Supercrema e poi Nutella – se ne innamorò subito. Matrimonio nel 1962, Pietro nel 1963, Giovanni nel 1964. Da quel momento lei fu la roccia silenziosa: mentre lui creava, lei traduceva non solo parole, ma equilibri familiari, pressioni aziendali, minacce esterne. Si racconta che durante gli anni di piombo, quando le Brigate Rosse insidiavano gli imprenditori, fu il generale Dalla Chiesa a proteggere la famiglia. Lei non ne parlava mai, ma il suo sguardo diceva tutto.

Negli ultimi anni, dopo la morte di Michele, Maria Franca Ferrero si era ritirata ancora di più. Viveva tra Monaco e Alba, lontana dai riflettori, ma il suo nome compariva ovunque: Fondazione Ferrero, filantropia, riconoscimenti come il Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica nel 2024. Eppure, chi la conosceva da vicino sussurrava di una donna forte, devota, ma anche di una custode gelosa del mito familiare. Il passaggio generazionale non è stato indolore: dopo la tragedia di Pietro, dopo gli anni di Giovanni al comando (con lo step-down da CEO nel 2017), c’era chi si chiedeva quanto peso avesse ancora “la mamma” nelle scelte strategiche. Lei non lo ha mai detto, ma il suo silenzio era eloquente: l’impero non si tocca, si custodisce.

Sui social e nelle Langhe l’emozione è palpabile. “Una donna che ha vissuto per la famiglia e per l’azienda senza mai rubare la scena”, scrive qualcuno. “Discreta, ma determinata: senza di lei Nutella non sarebbe stata la stessa”, aggiunge un altro. Giorgia Meloni ha postato un messaggio toccante: “Una figura che ha rappresentato con eleganza e riservatezza un modello di impresa che crea valore senza dimenticare la comunità”. Alberto Cirio, governatore piemontese, parla di “figura straordinaria”. Ma sotto i complimenti c’è il velo di malinconia: se ne va l’ultima testimone diretta di un’epoca in cui l’imprenditoria italiana era fatta di intuizione, sacrificio e un po’ di mistero.

Franca Ferrero non ha mai amato le luci. Eppure, il suo addio fa riflettere: in un mondo di CEO chiassosi e influencer, lei ha dimostrato che si può reggere un impero globale restando nell’ombra. Ha visto nascere Nutella da un’idea del marito, ha sofferto la perdita di un figlio, ha accompagnato Michele fino alla fine, ha visto Giovanni trasformare Ferrero in un gigante globale. E ora che non c’è più, resta la domanda che nessuno osa fare ad alta voce: chi custodirà davvero il cuore di questa dinastia? Perché un barattolo di Nutella è dolce, ma la famiglia Ferrero è sempre stata una questione di equilibri delicati, di silenzi carichi di significato.

L’Italia perde una signora. Il mondo perde un pezzo di quella magia che rende speciale una crema alle nocciole.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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