Gigante maschile alle Olimpiadi: Vinatzer con il pettorale 12, l’Italia sogna il riscatto dopo delusioni e la pressione su Odermatt!

gigante maschile

Oggi, sabato 14 febbraio 2026, sulla Stelvio di Bormio, va in scena il gigante maschile alle Olimpiadi Milano Cortina: la gara che tutti aspettano per capire se Marco Odermatt riuscirà finalmente a sfatare il tabù olimpico o se l’Italia, con Alex Vinatzer in pole position tra gli azzurri, riuscirà a infilare una medaglia che manca da troppo tempo in questa specialità. La prima manche alle 10:00, la seconda alle 13:30: non è solo una gara, è il momento della verità per un movimento che ha collezionato podi in Coppa del Mondo ma fatica a tradurli in ori olimpici. E Vinatzer, il gardenese dal talento cristallino, parte con il pettorale numero 12: non tra i favoriti assoluti, ma con la fame di chi sa di poter sorprendere.

La stagione di Alex Vinatzer parla chiaro: reduce da un secondo posto clamoroso a Beaver Creek in gigante, il primo podio in carriera nella specialità, l’altoatesino ha dimostrato di poter stare con i grandi quando la pista è tecnica e richiede ritmo costante. Eppure, alle Olimpiadi di casa, finora non ha brillato: nella combinata a squadre ha deluso nello slalom, buttando via una potenziale top position con una manche troppo prudente, senza aggressività. I tifosi lo ricordano: “Alex ha il talento, ma manca quel killer instinct nei momenti clou”. E oggi? La Stelvio non è ripidissima, ma premia chi sa spingere sui piani e tenere la linea pulita: proprio dove Vinatzer può sfruttare la sua velocità naturale. Accanto a lui, Luca De Aliprandini (pettorale 21), veterano solido ma non esplosivo; Tobias Kastlunger (30) e Giovanni Franzoni (31), quest’ultimo in grande forma ma con un pettorale alto che lo penalizza.

Il vero intrigo? Marco Odermatt, lo svizzero dominatore della Coppa del Mondo (quattro Coppe consecutive in gigante), arriva con un peso enorme: bronzo nel Super-G, quarto in discesa, ma niente oro individuale finora. Franjo von Allmen ha rubato la scena con tre ori (discesa, Super-G, combinata squadre), lasciando Odermatt a inseguire. I bookmakers lo danno favorito, ma la pressione è palpabile: “Se non vince qui, è un fallimento”. Sfide da Lucas Pinheiro Braathen (pettorale 1, brasiliano in ascesa), Henrik Kristoffersen (3), Marco Schwarz (4): un plotone di fenomeni che rende ogni errore fatale. E l’Italia? Dopo il sesto posto di Franzoni nel Super-G e la delusione Paris (caduta), c’è bisogno di un acuto. Vinatzer è l’azzurro con più chance: secondo in gigante quest’anno, pettorale buono, casa vicina. Ma i social azzurri sono divisi: “Vinatzer o è top 5 o niente”, “Franzoni può stupire con la forma attuale”, “Odermatt vince facile, noi al massimo settimi”.

Perché questa gara sta infiammando tutto proprio oggi? Perché arriva dopo una settimana di medaglie azzurre in altre discipline, ma lo sci alpino maschile è ancora a secco di ori individuali. La Stelvio è italiana, il pubblico sarà una bolgia, e Vinatzer rappresenta la generazione che deve raccogliere l’eredità di Tomba e Gross. La pressione psicologica è enorme: per Alex, gareggiare a casa significa gestire emozioni extra, evitare la paura di sbagliare davanti a parenti e amici. Gli esperti sussurrano: “Ha il talento, ma deve crederci di più”. I fan postano meme su “Vinatzer il predestinato che non arriva mai”, ma anche incoraggiamenti: “Forza Alex, oggi è il tuo giorno!”.

Il gigante maschile non è solo velocità: è testa, è gestione della gara su due manche, è non mollare quando Odermatt o Braathen spingono. Se Vinatzer azzecca entrambe le discese, potrebbe entrare nella storia: un podio olimpico in gigante per l’Italia sarebbe un terremoto positivo per lo sci azzurro. Altrimenti, il rischio è un’altra delusione che alimenta il dibattito: “Abbiamo talenti, ma ci manca qualcosa nei big match?”. Oggi si decide: Odermatt per la redenzione, Vinatzer per il riscatto. L’Italia trattiene il fiato: sarà il giorno del miracolo azzurro o l’ennesima conferma che i giganti stranieri sono un’altra categoria? Forza Alex, non farci rimpiangere Beaver Creek.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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