Mia Goth, il cuore spezzato dopo la separazione da Shia LaBeouf: foto tristi e preoccupazione per l’ex marito in arresto

mia goth

Los Angeles, 19 febbraio 2026 – È bastata una manciata di scatti rubati per far esplodere di nuovo il nome di Mia Goth in tutto il mondo, e in Italia in particolare. La regina del nuovo horror arthouse, l’attrice che ha terrorizzato e sedotto con la trilogia X-Pearl-MaXXXine, è stata paparazzata per la prima volta dopo la bomba della separazione da Shia LaBeouf: sguardo basso, espressione cupa, passeggiata solitaria a Pasadena con la figlia piccola. Le immagini, circolate in queste ore su tabloid americani e rimbalzate subito sui social italiani, raccontano più di mille parole: una donna che ha vissuto un amore tormentato, on-off per oltre un decennio, e che ora sembra portare il peso di una fine arrivata in silenzio quasi un anno fa.

La notizia è scoppiata come un fulmine a ciel sereno lunedì: fonti vicine alla coppia hanno confermato a Page Six e People che Mia e Shia si sono lasciati nel 2025, dopo l’ennesima riconciliazione del 2020. Nessun divorzio ufficiale depositato, almeno per ora, ma la distanza è netta. Lui ha mollato Los Angeles per trasferirsi a New Orleans, comprando una casa vicino alla famiglia; lei è rimasta in California con la bambina, nata nel 2022 in mezzo a un matrimonio lampo celebrato a Las Vegas. E proprio mentre il gossip ribolliva, è arrivata la ciliegina: l’arresto di Shia durante il Mardi Gras, accusato di aver picchiato un dipendente di un bar dopo una serata alcolica degenerata in rissa. Fonti vicine a Mia parlano di “preoccupazione profonda” per il padre di sua figlia, anche se l’amore romantico è finito da tempo. “Ha sempre avuto una relazione complicata”, dicono chi li conosce da anni. E in effetti, chi ha seguito la coppia sa: dal set di Nymphomaniac di Lars von Trier nel 2012, tra passione esplosiva e litigi pubblici, fino alle accuse di violenza domestica nel 2020 (poi ritirate), il loro legame è stato un ottovolante emotivo.

Ma Mia Goth non è solo la ex di Shia LaBeouf. È l’attrice che ha trasformato il suo corpo e la sua mente in armi per il cinema estremo. Dopo il trionfo di MaXXXine (2024), dove ha chiuso da sola la trilogia di Ti West diventando icona di resilienza femminile e ambizione oscura, il 2026 l’ha vista dominare il red carpet: abito backless audace ai Golden Globes, look etereo ai Critics Choice, e ora voci insistenti su un suo ruolo chiave in Frankenstein di Guillermo del Toro (che le ha portato nomination internazionali). Ha appena finito di girare The Odyssey di Christopher Nolan – “una delle esperienze più grandi della mia vita”, ha detto lei stessa in interviste recenti – nei panni di Melantho, in un cast stellare con Matt Damon, Zendaya, Tom Holland e Robert Pattinson. E poi c’è il thriller psicologico Fonda di Justine Triet (Anatomy of a Fall), dove è passata da co-protagonista a lead dopo aver impressionato la regista. Non dimentichiamo Star Wars: Starfighter di Shawn Levy, dove interpreterà la villain principale accanto a Ryan Gosling.

Eppure, dietro i successi e le copertine Dior (è diventata uno dei volti più richiesti della maison nel 2026), c’è una donna che ha sempre vissuto ai margini: look disturbanti, interviste in cui ammette di “mentire su qualsiasi abilità pur di ottenere un ruolo”, una vulnerabilità che traspare nei personaggi e forse anche nella vita privata. I fan sui social italiani la difendono a spada tratta: “Ha sopportato troppo”, “Shia l’ha distrutta ma lei rinasce sempre”. Altri sono più cinici: “Un’altra storia tossica di Hollywood, ma lei ne esce vincitrice”. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Mia ha trasformato il dolore in arte, il caos in carriera. Ma quelle foto di ieri, con gli occhi persi e le spalle curve, ricordano che anche le scream queen hanno un cuore che può spezzarsi.

Chissà se il prossimo ruolo sarà l’ennesima catarsi. Di sicuro, l’Italia – che l’ha amata da Pearl in poi – non smetterà di guardarla. Perché Mia Goth non è solo un’attrice: è il riflesso di chi combatte, sbaglia, cade e si rialza, sempre un po’ più strana, un po’ più forte.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

Read More →