Farmaco anti obesità Novo Nordisk: crollo in borsa dopo flop CagriSema

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Il crollo di Novo Nordisk in borsa dopo i dati deludenti sul farmaco anti obesità CagriSema scuote il mercato farmaceutico globale e italiano, con le azioni che hanno perso oltre il 16% in una sola seduta il 23 febbraio 2026. Il titolo ha toccato i minimi da oltre tre anni, riflettendo le preoccupazioni degli investitori per il ritardo accumulato rispetto al rivale Eli Lilly nel settore delle terapie per l’obesità.

Il farmaco in questione, CagriSema – combinazione di cagrilintide e semaglutide – era atteso come il successore di Wegovy e Ozempic, i prodotti di punta di Novo Nordisk basati su semaglutide. Nello studio clinico di fase III REDEFINE 4, durato 84 settimane e condotto su pazienti con obesità e comorbilità, CagriSema ha determinato una riduzione media del peso corporeo del 23% (alla dose di 2,4 mg), contro il 25,5% ottenuto con tirzepatide 15 mg di Eli Lilly (commercializzato come Zepbound per l’obesità e Mounjaro per il diabete). Lo studio, di tipo open-label, non ha raggiunto l’endpoint primario di non inferiorità, alimentando dubbi sulla capacità di Novo Nordisk di mantenere la leadership in un mercato valutato miliardi.

Le reazioni sono state immediate: a Copenaghen il titolo è scivolato pesantemente, con un impatto stimato in miliardi di capitalizzazione persa. Gli analisti sottolineano come il gap di efficacia, pur non drammatico, sia sufficiente a spostare prescrizioni verso il concorrente americano, già in vantaggio negli Stati Uniti dove Zepbound ha superato Wegovy in quota di mercato. In Europa e in Italia, dove Wegovy è autorizzato dal 2022-2023 per l’obesità (BMI ≥30 o ≥27 con comorbidità, in aggiunta a dieta e attività fisica), la notizia rafforza le perplessità su nuovi investimenti e rimborsi.

In Italia il contesto è particolarmente sensibile. Wegovy resta in fascia C, non rimborsato dal Servizio sanitario nazionale per l’indicazione obesità, con costi mensili che oscillano tra i 220 e i 380 euro a seconda del dosaggio. Solo Ozempic (per diabete tipo 2) beneficia del rimborso SSN. L’AIFA ha più volte ribadito che una rimborsabilità generalizzata per anti-obesità appare improbabile nel breve periodo, data l’elevata prevalenza di sovrappeso e obesità (oltre il 46% degli adulti italiani), che renderebbe insostenibile l’impatto sui conti pubblici. Si discute di criteri selettivi per pazienti con obesità severa e comorbidità gravi, ma senza aperture concrete recenti. La presidente AIFA ha indicato nuove classi di rischio per valutare rimborsi mirati, con possibili clausole di salvaguardia sui prezzi per contenere la spesa.

La pressione competitiva si fa sentire anche sul fronte regolatorio e di accesso. Eli Lilly ha ottenuto rimborsi per Mounjaro nel diabete tipo 2 dal febbraio 2025, mentre per l’obesità (Zepbound/Mounjaro) resta privato. La notizia del flop di CagriSema arriva dopo l’approvazione UE di dosi più alte di Wegovy (fino a 7,2 mg) a febbraio 2026, che mira a migliorare l’aderenza e l’efficacia, ma non basta a invertire la percezione di ritardo. Negli USA, tagli ai prezzi negoziati con l’amministrazione Trump per Ozempic e Wegovy (e la nuova formulazione orale approvata a fine 2025) hanno già eroso margini, con previsioni di calo delle vendite 2026 per Novo Nordisk tra il 5% e il 13%.

Per il sistema sanitario italiano, il boom di interesse per questi farmaci – spinto da efficacia dimostrata nella riduzione del peso e nei rischi cardiovascolari – pone dilemmi etici e di equità. Molti pazienti ricorrono a prescrizioni off-label o pagano di tasca propria, con disuguaglianze evidenti tra chi può permetterselo e chi no. Medici endocrinologi e società scientifiche come SIO e AME auspicano un riconoscimento più ampio dell’obesità come malattia cronica nei LEA, ma i costi elevati e la necessità di trattamenti a lungo termine (la sospensione porta spesso a recupero del peso entro 18 mesi) complicano il quadro.

Novo Nordisk ha annunciato ulteriori studi su CagriSema con dosi superiori, prevedendo decisioni FDA entro fine 2026, ma il danno d’immagine è fatto. Il mercato anti-obesità resta in forte espansione, con pressioni su innovazione, prezzi e accesso equo. In Italia, la notizia amplifica il dibattito su come bilanciare innovazione farmaceutica, sostenibilità del SSN e lotta all’obesità, patologia che incide su spesa sanitaria e produttività.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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