RaiPlay travolta da Sanremo 2026: la piattaforma Rai impazzisce dopo la prima serata con Conti e Pausini

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Da ieri sera, lunedì 24 febbraio, il termine RaiPlay ha scalato tutte le classifiche delle ricerche in Italia. Non si tratta di un problema tecnico né di un crollo improvviso del servizio: è l’effetto Sanremo 2026, la 76ª edizione del Festival della canzone italiana che ha acceso il palco dell’Ariston e, contemporaneamente, ha fatto esplodere gli accessi alla piattaforma di streaming gratuita della Rai.

La prima serata, condotta da Carlo Conti con accanto Laura Pausini e, per l’esordio, Can Yaman, ha lasciato il segno. Chi non ha potuto seguire la diretta su Rai1 o ha voluto rivedere subito un’esibizione ha aperto l’app o il sito di RaiPlay. E lì, in pochi clic, ha ritrovato tutto: le performance integrali, i momenti salienti, le interviste esclusive e perfino le clip in versione accessibile con la LIS. Il risultato? Un’ondata di connessioni simultanee che ha riportato alla mente i record registrati solo pochi giorni fa con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, quando RaiPlay aveva già dimostrato di essere il punto di riferimento per gli eventi nazionali live.

Il meccanismo è semplice e potente al tempo stesso. Sanremo non è solo televisione: è un appuntamento collettivo, un rito che da decenni unisce generazioni diverse davanti allo schermo. Quest’anno, con Laura Pausini co-conduttrice per tutte e cinque le serate, l’emozione è salita subito di tono. La cantante romagnola, tornata sul palco che l’aveva lanciata nel 1993, ha portato carisma, eleganza e quel tocco di familiarità che fa sentire ogni spettatore a casa. E Can Yaman, con il suo charme internazionale, ha aggiunto quel pizzico di gossip che sui social ha fatto il resto: foto, commenti, meme.

Intanto sul palco si sono alternati artisti di generazioni diverse. Sal Da Vinci ha emozionato con “Per sempre si”, Malika Ayane ha incantato con “Animali notturni”, Francesco Renga ha regalato la sua voce calda su “Il meglio di me”, mentre LDA & Aka7even, Leo Gassmann, Nayt e tanti altri hanno portato energia fresca. Ogni esibizione è finita subito su RaiPlay, pronta per essere rivista, condivisa, commentata. E proprio lì, sulla piattaforma, è scoppiato il vero dibattito: chi ha vinto la serata? Quale look di Pausini ha rubato la scena? Quanto è stata azzeccata la scaletta?

Su X (ex Twitter) il fenomeno è evidente. I post ufficiali di RaiPlay e del Festival vengono ritwittati centinaia di volte con link diretti alla piattaforma: “Guarda la prima serata su RaiPlay”, “Le clip integrali sono già online”. Qualcuno lamenta un audio non perfetto sull’app, qualcun altro esulta per la qualità 4K disponibile sulla smart TV. Ma il tono dominante è di pura eccitazione. “Rai Play è la salvezza per chi lavora di notte”, scrive un utente. Un altro: “Finalmente gratis e senza abbonamento, Sanremo si vede come si deve”.

Il successo di RaiPlay in questi giorni non è casuale. Dopo i numeri record delle Olimpiadi invernali – oltre 29 milioni di legitimate stream in diretta e 13 milioni di visualizzazioni on demand – la piattaforma si conferma il luogo dove gli italiani vanno per vivere gli eventi in modo libero, immediato e senza barriere. Niente abbonamenti, niente paywall: solo un account gratuito e tutto a portata di mano. In un mercato dominato da Netflix, Disney+ e Prime Video, RaiPlay gioca la carta della prossimità emotiva e della gratuità, diventando la “casa” digitale del servizio pubblico proprio quando il Paese ha più bisogno di sentirsi unito.

E mentre la seconda serata di stasera, 25 febbraio, con Achille Lauro tra i co-conduttori, si prepara a replicare (se non superare) l’entusiasmo della prima, la sensazione è chiara: Sanremo 2026 non è solo un Festival della canzone. È un fenomeno che travalica il palco e invade il web, le chat di famiglia, i gruppi WhatsApp. RaiPlay non si limita a trasmettere: rende partecipi. Trasforma ogni italiano in spettatore, critico, tifoso.

Con la finale che si avvicina domenica, la piattaforma si prepara a un’altra settimana di fuoco. E gli italiani, smartphone alla mano, saranno lì. Perché Sanremo, alla fine, è questo: un’emozione che non si spegne allo spegnimento delle luci dell’Ariston, ma continua a vivere, gratis, su RaiPlay.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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