Tram Deraglia a Milano: Incidente Mortale sul Tram 9 in Viale Vittorio Veneto, Due Vittime e Decine di Feriti a Porta Venezia

tram milano

Milano, 28 febbraio 2026 – Un pomeriggio di ordinaria frenesia si è trasformato in tragedia ieri, intorno alle 16, quando un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, nel cuore di Porta Venezia. Il mezzo, partito da piazza della Repubblica e diretto verso piazza Oberdan, ha improvvisamente deviato dai binari, inclinandosi pericolosamente e terminando la sua corsa contro la vetrina di un ristorante giapponese all’angolo con via Lazzaretto. Due persone hanno perso la vita, mentre almeno 48 sono rimaste ferite, alcune in condizioni gravi. L’incidente ha paralizzato il traffico e sconvolto i passanti, lasciando la città sotto shock in un momento già denso di eventi, tra la fine delle Olimpiadi invernali e la Fashion Week.

Il tram, un modello Tramlink di ultima generazione, bidirezionale e introdotto di recente nella flotta ATM, procedeva a velocità elevata quando ha affrontato uno scambio che avrebbe dovuto mantenere dritto il percorso. Invece, ha virato a sinistra, uscendo dai binari e invadendo la carreggiata opposta. Testimoni oculari hanno descritto la scena come un’esplosione: “È arrivato velocissimo, si è capito subito che qualcosa non andava”, ha raccontato uno dei presenti, mentre il mezzo si inclinava, sfregava contro un platano e si schiantava contro l’edificio con un boato assordante. Polvere, vetri infranti e urla hanno riempito l’aria, con passeggeri intrappolati all’interno e pedoni travolti sul marciapiede. Le vittime sono Ferdinando Favia, un commerciante di 59 anni originario di Vigevano, rimasto incastrato sotto il tram, e Abdou Karim Touré, un 58enne senegalese senza fissa dimora, che viaggiava a bordo. Tra i feriti, un codice rosso, sei gialli e decine di codici verdi, trasportati d’urgenza in ospedali come il Niguarda e il Fatebenefratelli.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e le forze dell’ordine, che hanno lavorato per ore per estrarre le persone bloccate e mettere in sicurezza l’area. ATM ha attivato protocolli di emergenza, deviando le linee 1, 9 e 33 e introducendo autobus sostitutivi per mitigare i disagi. Il conducente, un veterano con oltre 30 anni di esperienza e prossimo alla pensione, ha riferito di aver accusato un malore improvviso: “Mi sono sentito male”, ha detto ai colleghi, spiegando di non aver attivato il pulsante per lo scambio dei binari, situato centinaia di metri prima. Nonostante il mezzo fosse dotato di un dispositivo “uomo morto” per fermare il tram in caso di incapacità del guidatore, questo non si è attivato, alimentando interrogativi sulla dinamica esatta.

L’impatto sull’urbanistica milanese è stato immediato e caotico. Viale Vittorio Veneto, arteria vitale che collega il centro alla periferia, è stato chiuso al traffico per ore, creando ingorghi che si sono estesi fino a piazza della Repubblica e Porta Venezia. Pendolari e turisti, già affaticati dal recente afflusso olimpico, si sono ritrovati bloccati, con ritardi su tutta la rete ATM. Un rider in bicicletta, fermo al semaforo rosso, ha sfiorato la tragedia: le immagini da una dashcam mostrano il tram sfrecciare a pochi metri da lui, mentre si scansa all’ultimo istante lasciando cadere la bici. Scene come queste, diffuse sui social, hanno amplificato il panico e la frustrazione tra i milanesi.

La reazione pubblica è stata un misto di shock e rabbia. Sui social network, video dell’incidente – ripresi da auto in transito o cellulari di testimoni – hanno fatto il giro del web, con commenti che vanno dal terrore (“Sembrava una bomba”) alla critica verso il sistema di trasporti: “Quanti incidenti ancora prima di interventi seri?”. Gruppi locali su Instagram e X hanno condiviso storie di paura vissuta in prima persona, evidenziando la vulnerabilità quotidiana di chi si affida ai mezzi pubblici in una città in costante movimento. ATM si è detta “profondamente sconvolta” e ha espresso vicinanza alle famiglie, collaborando con le autorità per chiarire le cause.

Non è la prima volta che Milano affronta disastri simili. Dal 1984, l’Italia ha registrato numerosi deragliamenti di tram, inclusi casi nel capoluogo lombardo come quello del 2023 in viale Bligny o altri minori. L’incidente arriva in un contesto di stress infrastrutturale: la città ha appena ospitato le Olimpiadi invernali del 2026, con un boom di visitatori che ha messo alla prova la rete di trasporti. Aggiungiamoci la pressione urbana – con un sistema ATM che gestisce milioni di spostamenti quotidiani – e emergono preoccupazioni su manutenzione, sicurezza e affidabilità dei nuovi mezzi. Episodi recenti, come sabotaggi ferroviari in altre zone d’Italia o incidenti in cantieri metro, alimentano il dibattito su investimenti necessari per prevenire tragedie.

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose, con perizie tecniche in corso sui binari, sul mezzo e sullo stato di salute del conducente. ATM prevede di ripristinare il servizio entro le prossime ore, ma l’area resterà sotto sequestro per i rilievi. Resta aperta la domanda su come una metropoli come Milano possa garantire mobilità sicura in un’era di crescenti sfide urbane: un monito che, oltre al dolore per le vittime, chiama a riflessioni urgenti sul futuro dei trasporti pubblici.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

Read More →