Inter-Atalanta, il big match che può chiudere il discorso Scudetto: Inzaghi sotto pressione dopo il derby

Milano, 14 marzo 2026 – Inter-Atalanta non è solo una partita di Serie A: è il crocevia decisivo della stagione nerazzurra. Oggi pomeriggio alle 15 al Meazza, i campioni in carica ospitano la Dea in un match che arriva dopo la sconfitta nel derby contro il Milan e la pesante batosta subita dall’Atalanta in Champions contro il Bayern. Con sette punti di vantaggio sul secondo posto, l’Inter ha l’occasione di dare il colpo di grazia al campionato, ma le assenze e il momento psicologico rendono tutto meno scontato di quanto sembri.
La vigilia è stata dominata dalle cattive notizie in casa nerazzurra. Alessandro Bastoni, uscito dolorante dal derby per un colpo subito da Rabiot, non ce la fa: resta in dubbio fino all’ultimo, ma le indicazioni più accreditate parlano di forfait quasi certo, con Carlos Augusto pronto a spostarsi al centro della difesa a tre. Lautaro Martínez resta out per infortunio, mentre Marcus Thuram – reduce da un periodo opaco – dovrebbe rientrare titolare accanto a Francesco Pio Esposito. Hakan Çalhanoğlu è in bilico per un problema muscolare, e l’assenza del turco peserebbe tantissimo nel controllo del centrocampo. Cristian Chivu, subentrato in panchina, sa che una vittoria oggi potrebbe far calare il sipario sul titolo: come ha detto Giampaolo Pazzini, “il discorso Scudetto è già chiuso”, e l’Opta supercomputer dà all’Inter il 92,2% di probabilità di trionfo.
Dall’altra parte, l’Atalanta arriva con il morale a terra dopo il 6-1 incassato dal Bayern in Champions. Raffaele Palladino sorride però per il rientro di Ederson, che ha ripreso ad allenarsi in gruppo e dovrebbe essere disponibile: un innesto fondamentale per dare fisicità e qualità a un centrocampo che ha sofferto troppo in Europa. Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori sono invece in dubbio, con test finali decisivi. La Dea è settima in classifica con 46 punti, lontana dalla zona Champions ma capace di colpire chiunque quando è in giornata: media avverte di un approccio “camaleontico”, con grande flessibilità tattica per sorprendere l’Inter.
Il duello tattico sarà affascinante. L’Inter punterà sul 3-5-2 classico, con Dumfries e Dimarco a spingere sulle fasce e Barella-Zielinski-Mkhitaryan a dettare i tempi (se Çalhanoğlu non recupera). Ma senza Bastoni la retroguardia perde solidità, e Atalanta proverà a sfruttare le transizioni rapide con Scamazza (che ha segnato due volte nell’ultima contro l’Udinese) e i tagli di De Ketelaere. Negli ultimi anni l’Inter ha dominato questo confronto: vittoria nel girone d’andata a Bergamo grazie a Lautaro, e l’obiettivo oggi è l’ottava di fila contro la Dea, impresa che non si vede dagli anni ’60.
Il clima intorno a San Siro è elettrico. Dopo la sconfitta nel derby, i tifosi nerazzurri chiedono reazione immediata: sui social fioccano messaggi tipo “Basta alibi, dobbiamo schiacciare”, mentre c’è chi teme il contraccolpo psicologico del ko con il Milan. In casa Atalanta prevale il realismo: “Abbiamo preso sei gol dal Bayern, ma in campionato possiamo fare male a chiunque”. Gattuso, ct dell’Italia, seguirà da vicino una vetrina con almeno dodici potenziali Azzurri: da Barella a Dimarco, da Bastoni (se recupera) a Ederson.
Inter-Atalanta vale più di tre punti. Per i nerazzurri è l’occasione di blindare uno Scudetto che sembra già scritto, ma le assenze e la ferita del derby rendono la partita insidiosa. Per la Dea, reduce da un’umiliazione europea, è la chance di dimostrare che la stagione non è finita. Se l’Inter vince oggi, il campionato può considerarsi archiviato. Se inciampa, il Milan ringrazia e il finale di stagione si accende di nuovo. Il Meazza deciderà molto più di una domenica pomeriggio.
