Aryna Sabalenka in finale a Indian Wells: la rivincita con Elena Rybakina dopo Melbourne infiamma il deserto

aryna sabalenka

Indian Wells, 14 marzo 2026 – Aryna Sabalenka è tornata a fare paura. La numero 1 del mondo ha schiantato Linda Nosková in semifinale al BNP Paribas Open con un netto 6-3 6-4, raggiungendo la sua terza finale a Indian Wells in quattro anni. Domani, domenica, la bielorussa affronterà Elena Rybakina in una rivincita che sa già di rivalsa: l’ultima volta che si sono incrociate è stata la finale dell’Australian Open 2026, dove la kazaka l’aveva spuntata in tre set dopo che Sabalenka aveva dominato il terzo parziale fino al 3-0. Ora, nel deserto californiano, la bielorussa vuole chiudere i conti e dimostrare che quel ko di Melbourne è rimasto come una spina nel fianco.

Sabalenka ha giocato una partita solida contro la ceca Nosková, 14esima testa di serie. Dopo aver vinto il primo set 6-3 con un break decisivo nel quarto game, ha controllato il secondo nonostante qualche momento di sofferenza sul servizio. Undici ace, 38 prime su 58 e un dritto che ha martellato senza pietà: numeri che confermano quanto il suo servizio sia migliorato in modo impressionante negli ultimi mesi. Come ha detto un analista di Tennis Channel durante la trasmissione, si tratta forse del “miglior miglioramento del servizio nella storia del tennis femminile”. Nosková, che arrivava da una striscia positiva e aveva battuto nomi pesanti nel tabellone, ha provato a variare il ritmo con slice e drop shot, ma contro la potenza di Sabalenka non è bastato. La ceca ha strappato applausi per la tenacia, ma la bielorussa non ha mai mollato la presa.

Il duello con Elena Rybakina è già leggenda. Le due si equivalgono per potenza pura: servizi da urlo, dritti al fulmicotone, poca pazienza nei rally lunghi. Ma Rybakina ha dimostrato a Melbourne di saper gestire meglio i momenti chiave, mentre Sabalenka ha pagato un calo mentale quando il match si è fatto decisivo. Domani sarà una questione di testa oltre che di braccio: la bielorussa arriva con 12 vittorie e una sola sconfitta nel 2026 (proprio contro Rybakina), e il nuovo cane Ash – introdotto con tenerezza dopo la vittoria su Osaka – sembra averle dato quella stabilità emotiva extra. Rybakina, dal canto suo, ha liquidato Elina Svitolina in semifinale 7-5 6-4, confermando di essere la giocatrice più in forma sul cemento in questo inizio stagione.

Non è un segreto che il confronto tra Aryna Sabalenka e Elena Rybakina stia diventando il più acceso del circuito WTA. Dopo l’Australian Open, Sabalenka ha ammesso in conferenza di aver “riso e pianto” per la sconfitta, ma quel “non voglio pensarci al tennis ora” nascondeva una fame feroce di riscatto. I tifosi sui social non vedono l’ora: “Sabalenka deve vendicarsi, Rybakina è la sua kryptonite”, scrive uno su X; “Nosková ha resistito, ma contro la numero 1 non c’è storia”, ribatte un altro. C’è chi ironizza sul mega anello di fidanzamento da 12 carati mostrato dopo la proposta di Georgios Frangulis: “Con quel diamante distrae le avversarie prima ancora di servire”.

Per Sabalenka questa finale vale doppio: vincere significherebbe consolidare il primato WTA, cancellare il fantasma di Melbourne e mandare un segnale chiaro al resto del circuito. Rybakina, terza al mondo, vuole invece confermare di essere l’unica in grado di fermare la bielorussa nei big match. Linda Nosková, pur sconfitta, esce a testa alta: a 21 anni ha dimostrato di poter reggere il livello delle top player, e il suo percorso qui a Indian Wells la proietta sempre più verso l’élite.

Domani alle 20 italiane (11 locali) si gioca per il titolo, ma soprattutto per stabilire chi comanda davvero sul cemento americano. Sabalenka ha la pressione della numero 1, Rybakina quella di chi ha già vinto l’ultimo scontro diretto. Il deserto è pronto a esplodere: chiunque vinca, il tennis femminile ne uscirà più forte e più imprevedibile. E Sabalenka, con quel sorriso da predatrice, sembra avere tutte le intenzioni di non lasciare scampo.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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