LR Vicenza in Serie B! Batte 2-1 l’Inter U23 e torna tra i cadetti con 6 giornate d’anticipo: il Menti in delirio

Ieri sera, lunedì 16 marzo, al Romeo Menti è andata in scena la notte che tutta Vicenza sognava da quattro anni. LR Vicenza ha battuto 2-1 l’Inter U23 e ha conquistato la promozione aritmetica in Serie B con sei turni d’anticipo. Un capolavoro firmato da Fabio Gallo e dai suoi ragazzi, che hanno trasformato il match point in una festa indimenticabile sotto gli occhi di 11.926 spettatori in delirio.
Chi ha seguito vicenza calcio oggi o ha cercato vicenza inter u23 sui motori sa benissimo perché l’Italia intera sta parlando del Lane. Non era una semplice partita di Serie C: era il momento della verità. Il Vicenza, capolista incontrastata del Girone A, è entrato in campo con la consapevolezza che tre punti avrebbero chiuso i conti. E li ha presi. Con sofferenza, con carattere, ma li ha presi.
Il primo tempo si è sbloccato al 31’ con un gol di testa di Capello, perfetto sugli sviluppi di un corner orchestrato da Costa. Il Menti ha cominciato a tremare. Nella ripresa, al 9’, è arrivato il raddoppio di Stückler su cross chirurgico di Zonta: 2-0 e sembrava fatta. Ma l’Inter U23, squadra giovane e talentuosa allenata da Stefano Vecchi, non ha mollato. Al 21’ Kamatè ha accorciato le distanze e per qualche minuto la paura ha attraversato lo stadio. Niente paura: il Lane ha tenuto botta, ha gestito i cambi (Alessio e Rauti per i marcatori tra gli applausi) e ha portato a casa il risultato.
Fabio Gallo, l’uomo che ha costruito questo miracolo, ha visto concretizzarsi mesi di lavoro. «Siamo pronti, ma serviranno attenzione e sofferenza», aveva detto in conferenza. Ieri sera ha dimostrato di avere ragione: i suoi ragazzi hanno sofferto, ma non hanno mai smesso di crederci. E mentre i giocatori si arrampicavano sulle recinzioni per abbracciare la Sud, il tecnico biancorosso ha potuto finalmente sorridere. Il suo LR Vicenza è tornato dove merita.
Al Menti non si è respirata solo aria di vittoria, ma di storia. Striscioni per i 124 anni del club, cori per Gallo, la curva che cantava «E se ne va… la capolista se ne va». I tifosi del Lanerossi Vicenza hanno trasformato lo stadio in una bolgia: 7.961 abbonati più gli altri, gradinata nord ampliata all’ultimo, nessuno voleva mancare. Sui social e sui forum del Il Giornale di Vicenza i commenti sono un fiume in piena: «Finalmente!», «Dopo quattro anni di purgatorio torniamo a casa», «Gallo sei un dio». Persino chi ieri era scettico sulle troppe pressioni ha dovuto inchinarsi davanti a questa squadra.
Il vantaggio sul Brescia secondo è diventato abissale. Sei giornate ancora da giocare, ma la matematica parla chiaro: Vicenza Serie B. Un ritorno atteso dal 2022, quando scese in C. E stavolta non è una promozione silenziosa come nel 2020: stavolta si è festeggiato sul campo, con il pubblico che non smetteva di cantare nemmeno dopo il fischio finale.
Per l’Inter U23 è stata una sconfitta onorevole. I giovani nerazzurri hanno dimostrato di avere qualità (Kamatè su tutti), ma contro un Vicenza così determinato non c’è stato niente da fare. Vecchi ha provato a cambiare le carte in tavola con Spinaccè, Berenbruch e gli altri, ma il Lane era un muro.
Ora per il Vicenza si apre un nuovo capitolo. La Serie B è tornata, la città può sognare di nuovo. Fabio Gallo e i suoi eroi hanno regalato un’emozione che nessuno dimenticherà. I festeggiamenti continuano in città, nei bar, nelle piazze. Perché ieri sera al Menti non ha vinto solo una squadra: ha vinto un’intera provincia.
E mentre i tifosi già pensano al prossimo campionato, una cosa è certa: LR Vicenza è tornata. E questa volta per restare.
