Italia-Venezuela baseball, la rimonta nel settimo spegne il sogno azzurro: Venezuela in finale WBC 4-2

Miami, notte da infarto al loanDepot park. L’Italia Venezuela baseball ha scritto una pagina indimenticabile del World Baseball Classic 2026: gli azzurri, dopo un cammino da Cenerentola perfetta con quattro vittorie su quattro nel girone, hanno ceduto 4-2 in semifinale alla Venezuela, che ha ribaltato il match con una rimonta clamorosa nel settimo inning. La nazionale di baseball Italia esce a testa altissima, ma il sogno della finale sfuma sotto la pioggia battente della Florida.
La partita è stata un thriller puro. Gli azzurri partono forte: al quarto inning un punto su un errore venezuelano, poi al sesto arriva il raddoppio che fa esplodere la panchina italiana. Michael Lorenzen sul mound tiene botta, la difesa è attenta, e per sei riprese sembra che l’impresa sia alla portata. L’Italia baseball, con il suo mix di oriundi e talenti italiani, ha giocato con cuore e organizzazione, mettendo in crisi una Venezuela zeppa di stelle MLB.
Ma il baseball è crudele. Nel settimo, con due out e la partita sul 2-1 per gli azzurri, la Venezuela accende i motori. Jackson Chourio, Maikel Garcia, Ronald Acuña Jr. e Luis Arraez firmano una sequenza da brividi: tre punti con due eliminati, tutti RBI clutch che ribaltano il punteggio sul 4-2. Il bullpen venezuelano, guidato da Anthony Zerpa e chiuso da Daniel Palencia, non concede più nulla. L’ultimo out è uno strikeout su Sam Antonacci: game over.
La Venezuela, che aveva già eliminato il Giappone campione in carica nei quarti, dimostra di essere una macchina da guerra. Lineup devastante, bullpen profondo, mentalità da chi sa di poter arrivare fino in fondo. Per la prima volta nella storia del Classic raggiungono la finale, dove sfideranno gli Stati Uniti. Ma guai a dimenticare l’Italia: questa squadra ha fatto innamorare milioni di appassionati, dimostrando che il baseball italiano non è più una sorpresa, ma una realtà da rispettare.
I giocatori azzurri hanno dato tutto. Lorenzen ha sofferto nel finale, ma prima aveva dominato. La difesa ha retto, l’attacco ha creato occasioni. Peccato per quel settimo inning maledetto, dove un paio di battute fortunate hanno cambiato tutto. Eppure, l’orgoglio resta intatto: arrivare in semifinale al WBC, eliminando potenze del calibro di chi si pensava imbattibile, è un risultato storico per il baseball Italia.
Sui social e tra i tifosi italiani il sentimento è misto: delusione per la sconfitta, ma tanta gratitudine. «Abbiamo giocato alla pari con mostri sacri», scrivono in tanti. «Questa Italia ci ha fatto sognare per due settimane». La curva azzurra a Miami, pur in minoranza, ha fatto sentire la voce fino all’ultimo out. E anche in Italia, dove il baseball non è lo sport principale, la diretta ha tenuto incollati davanti allo schermo migliaia di persone.
Ora per l’Italia baseball si apre una nuova fase. Questo Mondiale ha dimostrato che il movimento è vivo, che i giovani talenti ci sono e che con continuità e investimenti si può competere ad alti livelli. La finale per il bronzo o le prossime competizioni internazionali saranno l’occasione per confermare questo exploit. La Venezuela va a giocarsi il titolo contro gli USA, ma l’Italia esce con la testa alta e con un bagaglio di esperienza che farà crescere tutto il movimento.
Forza Italia. Il sogno non è finito: è solo rimandato. E chissà che nel prossimo Classic non si possa scrivere un capitolo ancora più bello.
