Miami Open, Sinner fa la storia: record di set e tabellone in fiamme dopo lo shock Alcaraz

Al Miami Open il vento del cambiamento soffia forte sul cemento della Hard Rock Stadium. Mentre Jannik Sinner continua a scrivere pagine di storia, il torneo perde uno dei suoi protagonisti più attesi: Carlos Alcaraz è fuori, eliminato in modo clamoroso. L’azzurro numero 2 del mondo ha liquidato Corentin Moutet con un perentorio 6-1 6-4, conquistando il suo 26esimo set consecutivo nei Masters 1000 e superando il record di Novak Djokovic. Una prestazione da dominatore che fa sognare l’Italia intera in una giornata già ricca di sorprese.
Era lunedì sera quando Sinner è sceso in campo con la solita freddezza glaciale. Il francese Moutet, testa di serie numero 30, ha provato a complicargli la vita con il suo tennis estroso, ma l’azzurro non gli ha lasciato respiro. Quattro ace nel primo set, 87% di punti vinti con la prima di servizio, appena cinque punti ceduti dietro il proprio turno. In 27 minuti il primo set era già in cassaforte. Nel secondo è arrivata la stessa musica: break decisivo e chiusura senza patemi. Il pubblico americano, che ha sempre un debole per i campioni, si è alzato in piedi ad applaudire. Sinner ha salutato con il pugno chiuso, lo sguardo già proiettato verso i quarti. «Sono contento di aver giocato bene, ma il torneo è ancora lungo», ha detto con la solita umiltà dopo il match. Parole da leader che nascondono una fame di vittorie impressionante.
Ma se Sinner avanza a passo da campione, il Miami Open ha vissuto un vero terremoto 24 ore prima. Domenica Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo e fresco vincitore di Indian Wells, è stato sorpreso da Sebastian Korda. L’americano, 25 anni e 36esima posizione del ranking, ha firmato la vittoria della vita: 6-3, 5-7, 6-4 in due ore e 19 minuti. Korda ha servito per il match nel secondo set, ha visto Alcaraz rimontare cinque game consecutivi con la solita grinta da fenomeno, ma ha tenuto i nervi saldi e chiuso il terzo set con un break decisivo. Un tennis pulito, aggressivo, con un servizio che ha fatto male e una risposta di rovescio chirurgica. Per Alcaraz è la seconda eliminazione precoce consecutiva a Miami: dopo la sconfitta al secondo turno del 2025, stavolta è uscito addirittura al terzo. Un segnale che nemmeno i più grandi sono invincibili.
La giornata di lunedì ha confermato il caos. Frances Tiafoe ha eliminato il campione in carica Jakub Mensik in una battaglia epica al tie-break del terzo set, salvando due match point. Francisco Cerundolo ha fatto fuori Daniil Medvedev con un 6-0 4-6 7-5 da brividi. Terence Atmane ha mandato a casa Felix Auger-Aliassime. Il tabellone maschile è saltato in aria: via Alcaraz, Medvedev e Mensik in poche ore. Per Sinner il percorso verso la seconda finale consecutiva (dopo il titolo 2024) si è improvvisamente spalancato. Negli ottavi affronterà l’americano Alex Michelsen, poi eventuali incroci con Fritz o Lehecka. Alexander Zverev resta l’avversario più pericoloso sulla carta, ma l’azzurro arriva in Florida con una forma straripante: 30 vittorie nelle ultime 32 partite.
Tatticamente Sinner è stato perfetto contro Moutet: ha imposto il ritmo dal fondo, ha variato poco ma con intelligenza, ha sfruttato ogni minima incertezza dell’avversario. Psicologicamente è un muro. Non trema, non si innervosisce, gioca ogni punto come se fosse una finale. È proprio questa mentalità da macchina da guerra che lo sta rendendo il favorito numero uno del Miami Open dopo l’addio di Alcaraz. Gli analisti ATP lo sottolineano: con il numero 1 fuori, l’azzurro ha il 40% di probabilità di alzare il trofeo secondo i modelli previsionali.
E il pubblico? Sui social è esploso il delirio. Gli italiani inondano X e Instagram con meme e video del pugno di Sinner: «Il re di Miami è tornato», «26 set di fila, nessuno lo ferma». I fan americani di Alcaraz invece postano foto deluso: «Carlos non è umano, ma oggi Korda lo è stato di più». I commentatori italiani, da Sky a SuperTennis, parlano di «Sinner show» e già sognano il Sunshine Double completato. Anche i colleghi stranieri riconoscono: «Jannik sta giocando a un livello spaventoso».Intanto nel tabellone femminile Aryna Sabalenka e Coco Gauff continuano a marciare, ma è il lato maschile a rubare la scena. Oggi e domani i quarti di finale promettono scintille: Sinner contro Michelsen sarà il match da non perdere per l’Italia tennistica. Il Miami Open non è ancora finito, ma ha già regalato emozioni da ricordare. E l’azzurro, con il suo tennis chirurgico e la testa da campione, è pronto a prendersi tutto. La strada è aperta. Il trono di Miami chiama.