Daniil Medvedev: rimonta epica da due set sotto contro Marozsan, ora la sfida con Tien all’Australian Open

daniil medvedev

Melbourne, 23 gennaio 2026 – Daniil Medvedev ha regalato un altro capitolo da brividi all’Australian Open 2026. Il russo numero 11 del tabellone ha compiuto una rimonta storica sul Margaret Court Arena, superando il magiaro Fabian Marozsan con il punteggio di 6-7(5), 4-6, 7-5, 6-0, 6-3 dopo oltre tre ore di battaglia. Era sotto due set a zero, con la sconfitta che sembrava inevitabile, invece ha ribaltato tutto con una terza frazione vinta al fotofinish, un quarto set dominato a zero e un quinto deciso da break cruciali.

Il match ha tenuto col fiato sospeso migliaia di spettatori. Marozsan ha giocato un tennis aggressivo e preciso nei primi due parziali, sfruttando errori gratuiti del russo e tenendo botta nei momenti chiave. Medvedev ha perso il tie-break del primo set dopo aver servito per chiuderlo, poi ha ceduto il secondo 4-6. Il pubblico ha percepito la frustrazione: il russo ha borbottato tra sé, ha guardato spesso verso il box, ma non ha mai perso la calma. Anzi, ha iniziato a servire meglio, a muoversi di più in difesa e a trovare angoli strettissimi con il dritto. Nel terzo set ha strappato il break decisivo sul 6-5, urlando di sollievo dopo un punto vinto con un passante lungolinea.

Da lì è cambiato tutto. Nel quarto set Marozsan ha accusato un calo fisico e mentale evidente: errori gratuiti a grappoli, servizio crollato, testa bassa. Medvedev non ha perdonato, vincendo 6-0 in mezz’ora scarsa. Nel quinto ha breakkato presto e ha chiuso con autorità, sigillando la quinta rimonta in carriera da due set sotto. È la quinta volta che compie un’impresa del genere in carriera, un record che dice molto sulla sua resilienza.

Il contesto è pesante per Medvedev. Dopo un 2025 complicato nei Major – dove non aveva superato il terzo turno in nessuno Slam – il russo era arrivato a Melbourne con la vittoria a Brisbane in tasca, otto vittorie consecutive e la voglia di dimostrare che il peggio è alle spalle. Contro Halys nel secondo turno aveva già dovuto rimontare un set, vincendo 6-7(9), 6-3, 6-4, 6-2 dopo un tie-break perso al fotofinish. In conferenza aveva ammesso: “È la prima volta da un paio d’anni che arrivo al terzo turno in uno Slam, mi sento bene”. Ma il vero test era questo: sotto due set contro un avversario in forma, capace di giocare aggressivo e senza paura.

La tensione era palpabile. Medvedev ha provato a restare più positivo in campo, come aveva promesso in conferenza stampa prima del torneo: “Sto lavorando per essere più positivo, lo sto facendo bene finora”. Eppure, nei momenti difficili, il vecchio Medvedev è riemerso: gesti di stizza, sguardi al cielo, ma senza esplodere. Il pubblico di Melbourne, che lo ha sempre trattato con un misto di amore e ironia per le sue reazioni teatrali, lo ha sostenuto nei momenti chiave. Lui ha risposto con tennis puro: difesa asfissiante, variazioni, slice micidiali.

Ora gli occhi sono puntati sul quarto turno. Medvedev affronterà Learner Tien in una rivincita attesa. Il giovane americano lo ha battuto in un match memorabile lo scorso anno, e questa volta la posta in gioco è altissima. Per Medvedev, tre volte finalista qui (2019, 2021, 2022), raggiungere i quarti significherebbe ritrovare fiducia nei Major dopo un periodo buio. Il tabellone è ancora aperto: Sinner e Zverev sono in rotta di collisione dall’altra parte, ma il russo sa che la vera battaglia è mentale.

I media italiani e internazionali parlano di “resurrezione” e “cuore da campione”. Gazzetta dello Sport sottolinea la “forza mentale ritrovata”, mentre la stampa russa e ATP evidenziano come questa rimonta lo catapulti tra i favoriti nascosti. I fan sui social esplodono: “Il Medvedev che non molla mai”, “Da due set sotto a leggenda”, ma c’è anche chi sussurra: “Se non gestisce meglio i momenti no, rischia di crollare di nuovo contro i top”.

Le implicazioni per il torneo sono chiare. Medvedev è tornato a vincere partite da dentro o fuori, ha mostrato che il fisico regge cinque set e che la testa, nonostante tutto, resta lucida. Se batterà Tien, i quarti saranno a portata e il sogno di un primo titolo a Melbourne – l’unico Major che gli manca tra i quattro – tornerà vivo. Ma ogni punto sarà una prova: la pressione del passato, le aspettative del presente, il peso di essere uno dei più forti hardcourter al mondo senza un Australian Open in bacheca.

Melbourne trattiene il fiato. Daniil Medvedev ha evitato l’eliminazione per un soffio, ma ha ricordato a tutti perché è temuto: quando sembra finito, spesso è solo l’inizio.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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