Ferrari Amalfi Spider: presentata la nuova spider V8 da 640 cv, eleganza open-air con prestazioni da brivido

ferrari amalfi spider

Maranello, 13 marzo 2026 – Ferrari ha tolto il velo ieri alla Ferrari Amalfi Spider, la versione cabriolet della grand tourer che ha già conquistato il cuore degli appassionati da quando è arrivata la coupé lo scorso anno. Presentata in pompa magna sul sito ufficiale del Cavallino Rampante, questa spider rappresenta l’evoluzione naturale della linea che ha sostituito la Roma: un mix irresistibile di eleganza mediterranea, prestazioni raffinate e quel piacere unico di guidare a cielo aperto. Il debutto arriva proprio mentre la primavera scalda l’aria, e non è un caso: la Amalfi Spider sembra fatta apposta per le strade costiere, dal Golfo di Salerno alle curve della Costiera Amalfitana che le hanno ispirato il nome.

La Ferrari Amalfi Spider mantiene intatta l’essenza della coupé, ma aggiunge la magia del tetto in tela retrattile a cinque strati, che si apre in soli 13,5 secondi fino a 60 km/h. Ferrari ha curato ogni dettaglio per non sacrificare né l’isolamento acustico e termico (pari a un hard-top, secondo Maranello) né lo spazio per i bagagli: una volta ripiegato, il tetto occupa meno di 22 cm di spessore. Il risultato è una 2+ versatile, perfetta per chi vuole un’auto da usare tutti i giorni ma con quel tocco di esclusività open-air che solo una Ferrari sa regalare.

Sotto il cofano anteriore-mid pulsa il V8 biturbo da 3.855 cc della famiglia F154, ulteriormente evoluto rispetto alla Roma: ora eroga 640 cv a 7.500 giri/min (con picco specifico di 166 cv/l) e un regime massimo portato a 7.600 giri. La coppia massima di circa 760 Nm è disponibile tra i 3.000 e i 5.750 giri, con una curva di erogazione ancora più fluida grazie a nuovi sensori di pressione, gestione turbo avanzata e centralina motore ottimizzata. La trasmissione resta l’8 marce doppia frizione, trazione posteriore, e le prestazioni sono praticamente identiche alla coupé: 0-100 km/h in 3,3 secondi e punta a sfiorare i 320 km/h. Il peso a secco sale a circa 1.556 kg (86 kg in più della berlinetta), ma gli ingegneri Ferrari hanno compensato con rinforzi mirati al telaio e una messa a punto elettronica che preserva equilibrio dinamico e feeling di guida.

Il design è puro Ferrari contemporaneo: linee monolitiche, griglia anteriore ridisegnata, fari posteriori discreti e un profilo che evoca velocità e fluidità. La spider introduce dettagli esclusivi come vernici speciali (il Rosso Tramonto richiama il tramonto sul mare) e opzioni per il tetto in tessuto tecnico con effetto shimmer tridimensionale, oltre a deflettori del vento integrati nei sedili posteriori per ridurre le turbolenze in abitacolo. L’interno resta fedele alla filosofia Amalfi: comandi fisici per i principali funzioni, materiali premium e un abitacolo che privilegia comfort e sportività senza eccessi digitali.

Nel mercato delle granturismo di lusso, la Ferrari Amalfi Spider si posiziona come rivale diretta di modelli come l’Aston Martin Vantage Roadster, ma con un vantaggio netto in termini di DNA racing e appeal italiano. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 300.000 euro (più della coupé, stimata sui 270-280.000), confermando il posizionamento “entry-level” della gamma V8 Ferrari – un entry che resta però fuori portata per la maggior parte degli appassionati. Le prime consegne sono attese all’inizio del 2027, e già si parla di liste d’attesa lunghe: del resto, è una delle cinque novità annunciate da Ferrari per il 2026.

Sui social e nei forum specializzati l’entusiasmo è palpabile. Gli appassionati lodano la scelta di mantenere il V8 puro senza ibridazione, il ritorno al tetto in tela (più leggero e “autentico” rispetto all’hard-top) e l’estetica che molti definiscono “la più bella spider Ferrari degli ultimi anni”. C’è chi la paragona alla California per versatilità quotidiana, chi la vede come erede spirituale della Portofino M, ma tutti concordano: è l’auto perfetta per chi cerca emozioni senza rinunciare al comfort.

La Ferrari Amalfi Spider non è solo una cabriolet: è la dimostrazione che Maranello sa ancora emozionare con formule classiche rivisitate in chiave moderna. In un’epoca in cui l’elettrificazione avanza, questa spider V8 ricorda perché il Cavallino resta sinonimo di passione pura. Chissà cosa ci riserverà il resto del 2026: con cinque debutti in programma, il meglio potrebbe ancora arrivare.

Wendell Stewart

Wendell Stewart

Wendell Stewart is an international writer covering politics, music, literature, finance, sports, film, and global current affairs, known for clear, well-researched, and engaging reporting.

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